Data ultima modifica: 7 Agosto 2021

È morta ‘Mamma Ebe’ all’età di 88 anni all’ospedale Infermi di Rimini. Si tratta di “uno dei personaggi più noti e controversi delle cronache giudiziarie di inizio secolo: Gigliola Giorgini, la santona di Carpineta” scrive il ‘Corriere di Romagna’. La donna “si è spenta” ieri per gli effetti di una neoplasia.  Oggi il funerale con il feretro che partirà dall’ospedale Infermi di Rimini. Alle 15 il parroco di S. Ermete celebrerà il rito funebre. Poi la bara di Mamma Ebe sarà trasferita per la tumulazione al cimitero monumentale di piazzale Umberto Bartolani.  E’ una storia ultratrentennale di guai con la giustizia quella di Mamma Ebe, finita al centro di arresti clamorosi, processi, condanne e accuse pesantissime, che hanno ispirato anche un film del regista Carlo Lizzani. Benedizioni, ‘esorcismi’, pomate per curare ogni tipo di male: Ebe Giorgini, nata a Bologna nel 1934, finì al centro delle cronache nei primi anni Ottanta, quando furono aperte inchieste in varie parti d’Italia su di lei e il suo ordine religioso ‘Pia Unione di Gesù misericordioso’, mai riconosciuto dalla Chiesa. Mamma Ebe viene arrestata per la prima volta nell’aprile del 1984: l’ordine di cattura parla di associazione per delinquere, truffa, sequestro di persona, abbandono dei malati ed esercizio abusivo della professione medica. Nel marzo dell’87 viene condannata ad 8 mesi di reclusione per associazione a delinquere. Un altro arresto arriva nel novembre del 1988. Nonostante le condanne, la donna non ha mai rinunciato alla sua attività di guaritrice. Attività che avrebbe esercitato somministrando ai suoi pazienti e fedeli intrugli a base di erbe e psicofarmaci e che le è costata una condanna in Cassazione nel 2011 per violazione delle norme antidoping, in seguito alla quale le è stata anche confiscata ”Villa Gigliola”. Nel corso del processo, Mamma Ebe si è sempre difesa dicendo di aver solo imposto le mani e di non aver mai dato indicazioni sull’assunzione di farmaci, anzi di aver sempre consigliato a tutti di rivolgersi ai medici. 

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