Data ultima modifica: 13 Agosto 2021

Gino Strada, fondatore di Emergency, è morto oggi all’età di 73 anni. Lo riferiscono fonti della ong. “Nessuno se l’aspettava. Siamo frastornati e addolorati. E’ una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo” ha detto commossa all’Adnkronos la presidente di Emergency Rossella Miccio. Immediati i messaggi di cordoglio. “Difendere l’uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta Emergency” scrive su Twitter il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Gino Strada, una vita esemplare. Di amore e di lotta. Una grande eredità” il ricordo del commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. “Mentre i talebani avanzano in Afghanistan arriva la triste notizia della morte di Gino Strada. Ha fondato Emergency per curare le ferite e le vittime di tutte le guerre, ha tenuto alto il nome dell’Italia nel mondo e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà nel nostro Paese e all’estero. Un abbraccio affettuoso e commosso a Cecilia e a tutti coloro che lavorano o fanno volontariato per Emergency” le parole sui social del senatore di Leu Pietro Grasso. “Un grande medico per i diritti umani e per la pace – scrive su Twitter Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – La sua morte, per un’assurda coincidenza, arriva mentre tutto ciò che Emergency ha fatto in Afghanistan rischia di andare nuovamente distrutto”.  “Se ne è andato un caro amico, Gino Strada”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, su Facebook. “Gli volevo bene e lui ne voleva a me. In giugno avevo celebrato il suo matrimonio con la dolce Simonetta, una cerimonia riservata come loro desideravano. Di Gino si può pensare quello che si vuole, ma una cosa è certa: ha sempre pensato prima agli altri che non a se stesso. Mi e ci mancherai”.
 

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