Data ultima modifica: 18 Settembre 2020

“Ci sono due scenari diversi ed entrambi hanno il Pd come osservato speciale”. Così Enrico Mentana, ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, sul possibile futuro dei dem in caso di disfatta in Toscana e vincita della leghista Ceccardi. “Ci sono i contraccolpi nel Pd, ci sono i contraccolpi nell’area della sinistra – spiega il direttore del Tg La7, ipotizzando una sconfitta -. Perché perde in casa il Pd, ma perde in casa anche Renzi perché governano tutti insieme. Devono decidere cosa fare, perché per ora quello è un convento, quello della maggioranza, dove ha mangiato solo uno… il Pd – continua Mentana – ha dovuto dire ‘sì’ al referendum, ‘aspettiamo sul Mes’, ha fatto da esperto per Conte per quanto riguarda i soldi dell’Europa perché tutto passa da una filiera che è evidente: Sassoli, Gentiloni, Gualtieri, Zingaretti, è tutto made in Pd. Però, poi, la cariola l’ha portata ‘Paperone’ Conte…”. Quindi l’effetto domino comincerebbe dalla segreteria del Pd? “Non so se dalla segreteria, ma in qualche modo – replica Mentana – il Pd dovrà riflettere su quello che deve fare. Per ora Zingaretti è riuscito a tenere il Pd. In realtà – continua – ci sono due scenari diversi, tutti e due hanno come osservato speciale il Pd. Perché se finisce 3-3, o 4-2, allora il Pd dice ‘noi ci siamo sul territorio, noi siamo il partito della nazione contro la destra populista e sovranista, e allora adesso che facciamo? Conte, che fai? Il Mes e tutto il resto?. Quindi, con un Pd forte il governo cambia equilibrio, con un Pd debole il governo cambia equilibrio, per forza. Qualcosa – conclude – succederà”.  

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