Data ultima modifica: 30 Aprile 2021

L’utile netto di competenza degli azionisti Eni torna in utile nel primo trimestre 2021. Nelle tabelle dei principali dati finanziari risulta pari a 856 milioni dalla perdita di 2,929 miliardi conseguita nel primo trimestre 2020 e fortemente impattata dalla pandemia.  Eni chiude il primo trimestre con un utile netto adjusted di 270 milioni, pari a quasi cinque volte quello conseguito nel primo trimestre 2020, riporta Eni in una nota. L’ebitd adjusted è di 1,3 miliardi, in forte crescita rispetto al quarto trimestre 2020 (+171%) a parità di produzione (1,7 milioni boe/giorno). L’indebitamento netto è di 12,2 miliardi, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2020 “per operazioni di M&A ed effetto cambio”.  “In un primo trimestre ancora fortemente caratterizzato dagli effetti dei lockdown Eni ha evidenziato una robusta ripresa dei risultati, in particolare nel settore E&P e nella chimica”. E’ quanto sottolinea Claudio Descalzi, ad di Eni, commentando i risultati dei primi tre mesi dell’anno.  “Nell’ambito di uno scenario complesso, l’Ebit adjusted a livello di gruppo di 1,3 miliardi è in linea con il primo trimestre dello scorso anno e risulta quasi triplicato rispetto a fine 2020. Si consolida inoltre la crescita dell’utile netto, pari a 270 milioni, quasi quintuplicato rispetto allo stesso trimestre 2020. Il trimestre ha registrato una generazione di cassa organica prima della variazione del capitale circolante di circa 2 miliardi, nettamente superiore agli investimenti del periodo di 1,4 miliardi”.  Secondo Descalzi, “il progressivo miglioramento del quadro pandemico ed economico a livello globale ci consente di guardare con ottimismo ai prossimi mesi e di prevedere una generazione di free cash flow nell’anno superiore a 3 miliardi sulla base dei prezzi correnti del Brent di 60 dollari/barile. In questo contesto continueremo a perseguire la nostra strategia di transizione energetica e di decarbonizzazione, assicurando il rafforzamento della nostra struttura patrimoniale ed una politica di distribuzione competitiva per i nostri azionisti”. 

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