Data ultima modifica: 13 Marzo 2022

(Adnkronos) – Quanto costa a Regioni e città italiane il personale? Quanto spendono per stipendi e straordinari dei dipendenti a tempo indeterminato? E per quelli a tempo determinato? A calcolarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating. (TABELLA 1 – TABELLA 2) Da quanto emerge quasi metà delle Regioni italiane risultano ‘promosse’ con un rating da A a AAA per quanto riguarda la spesa per il proprio personale. Ad aggiudicarsi il rating migliore, infatti, sono 9 Regioni su 20: Lombardia, Veneto e Puglia ottengono la tripla AAA (VEDI TABELLA); Calabria, Lazio, Piemonte la AA (VEDI TABELLA); Emilia-Romagna, Liguria, Toscana la A (VEDI TABELLA). Nel mezzo si trovano altre 5 Regioni: Abruzzo con la BBB (TABELLA); Marche e Umbria con la BB (TABELLA); Basilicata e Molise con la B (TABELLA). Fanalino di coda la Sicilia, l’unica con il rating complessivo peggiore, la C (TABELLA). Mentre le restanti 5 Regioni risultano non comparabili nel rating finale: Campania, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta (TABELLA).  
Lombardia, Veneto e Puglia sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nella spesa per il proprio personale. Tre Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA nella speciale classifica che prende in considerazione tre voci di costo: stipendi corrisposti ai dipendenti a tempo indeterminato, straordinari pagati e retribuzioni del personale a tempo determinato. Quanto hanno speso, quindi, queste tre Regioni per ciascuna voce? La Lombardia 65.510.875,48 euro per i dipendenti a tempo indeterminato, 810.078,06 euro per i loro straordinari e 6.206.862,24 euro per il personale a tempo determinato, ottenendo il rating relativo AAA per la prima e AA per la seconda e la terza voce. Al Veneto i dipendenti ‘fissi’ sono costati 60.502.087,08 euro, oltre a 361.009,02 per gli straordinari (entrambe voci che gli sono valse il rating relativo AAA), mentre quelli a tempo 2.498.933,28 euro (rating relativo AA). La Puglia, infine, ha pagato 69.982.769,19 e 553.758,31 euro rispettivamente stipendi e straordinari dei dipendenti a tempo indeterminato (rating relativo AA per entrambe le voci) e 314.365,15 euro le retribuzioni del personale a tempo determinato, ottenendo una tripla AAA come rating relativo per quest’ultima voce. 
Alla Sicilia la ‘maglia nera’. E’ l’unica Regione italiana a ricevere la ‘C’, il rating peggiore. Dalla classifica, infatti, risulta ‘fuori controllo’ la spesa della Regione Siciliana per voci stipendiali corrisposte al personale a tempo indeterminato, pari a ben 424.921.240,66 euro nel 2020 (rating C confermato anche considerando solo questa voce). Poco meglio il rating relativo per gli altri due capitoli di spesa considerati, quella per gli straordinari – 4.480.041,67 euro e un rating relativo BB – e quella per gli stipendi del personale a tempo determinato, che ammonta a 12.720.517,80 (rating relativo B). Una spesa record, quella per gli stipendi del personale a tempo indeterminato, e tuttavia in calo rispetto agli anni precedenti: era, infatti, 463.085.943,02 nel 2019, 472.410.389,96 nel 2018 e 496.981.267,52 nel 2017.  (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report).  

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