Data ultima modifica: 1 Giugno 2020

“Le settimane che arriveranno saranno ancora dall’esito non scontato e quindi i comportamenti individuali saranno la chiave veramente determinante. Abbiamo ancora bisogno di comportamenti corretti”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a ‘Mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata in onda su Rai3. “La prudenza e la gradualità – aggiunge Speranza – deve rimanere la nostra luce, la curva non si è alzata ma non si è neanche fermata, si è declinata dal lato giusto. Il lavoro fatto va nella direzione giusta e dobbiamo continuare su questa strada”.  “Credo che le misure adottate, soprattutto in Europa, ci hanno consentito di superare la fase più difficile ma la Fase 2 è una fase di convivenza – continua Speranza – il virus lo abbiamo contenuto e le regole fondamentali continuano ad essere quelle del distanziamento, della mascherina e del non assembramento”. “Il rischio c’è, è sbagliato non riconoscerlo. Il rischio 0 non esiste ora, arriverà solo con il vaccino che mi auguro arrivi presto” dice il ministro della Salute.  “Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e calcolati e provare a gestire una fase diversa – sottolinea – Per avere il rischio zero dovevamo mantenere il lockdown, ma avrebbe retto il nostro Paese e la nostra economia? E’ un grande tema che non si può nascondere”.  Comunque, “dal 4 maggio è iniziata un’altra fase, con meno prescrizioni che si riducono di volta in volta, c’è più possibilità di muoversi e uscire ma servono ancora comportamenti corretti. Dal 4 maggio i dati sono migliorati, oggi siamo a 5-600 casi al giorno prima erano 2mila”.  “La situazione sanitaria dell’Italia io credo che sia di livello superiore rispetto alla media di altri Paesi europei – dice poi – Io penso che noi abbiamo fatto veramente un lavoro importante e non si giustificano comportamenti da altri Paesi europei che siano punitivi nei confronti dell’Italia”.    

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