Data ultima modifica: 13 Giugno 2020

Sono 46 persone le persone trovate positive ai test per il Covid-19 a Pechino, dove due giorni fa era stato riscontrato il primo contagio dopo 56 giorni. Il nuovo focolaio è legato al mercato all’ingrosso di Xinfadi, il principale della capitale cinese. Su 517 test eseguiti tra i lavoratori del mercato, 45 sono risultati positivi, mentre un altro contagio è stato registrato in una persona che lavora nel mercato di prodotti agricoli nel distretto di Haidian. Quest’ultimo era stato a stretto contatto con uno dei 45 trovati positivi a Xinfadi, come hanno spiegato le autorità locali. Complessivamente sono stati eseguiti 1.940 tamponi ai lavoratori dei mercati della capitale. Tutte le 46 persone che hanno contratto il virus non mostrano sintomi e sono sotto stretta osservazione.  Le autorità di Pechino hanno imposto il lockdown a 11 comunità residenziali che si trovano nei pressi del mercato, situato nel quartiere meridionale di Fengtai, entrato in “modalità bellica” e dove a breve 10mila persone saranno testate. Dopo la scoperta del focolaio di Covid-19, sono stati chiusi scuole e asili nido nei pressi del mercato. Le attività di Xinfadi sono state interrotte per permettere le operazioni di sanificazione.  Le autorità locali hanno fatto risalire l’ondata di contagi a un tagliere usato per il salmone importato. Le principali catene di supermercati di tutta la città hanno successivamente rimosso il salmone dai loro scaffali, secondo quanto riferito dal Beijing Youth Daily.  

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