Data ultima modifica: 26 Agosto 2020

“Certe atrocità non si possono nascondere o negare, né giustificare con la scusa dell’occupazione. Anche perché non furono infoibati solo italiani”. Così l’ex marciatore italiano e campione olimpico Abdon Pamich – profugo fiumano sempre battutosi per la conservazione della memoria storica della comunità giuliano-dalmata – ha commentato la notizia del ritrovamento dei resti di 250 persone trucidate ed infoibate nel Kočevski rog recuperati in Slovenia. 

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