Data ultima modifica: 2 Aprile 2015

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.
 
La legge n. 214-2011 ha destinato una sezione del Fondo di garanzia per le PMI a interventi a sostegno del microcredito, in particolare per lo sviluppo della microimprenditorialità, assegnando al Ministero dello Sviluppo economico il compito di definire le risorse a disposizione dello strumento, le operazioni ammissibili e le modalità di concessione dell’agevolazione.

La disciplina per l’estensione dell’operatività del Fondo centrale di garanzia alle operazioni di microcredito è stata invece approvata dal MISE con il decreto del 24 dicembre 2014, ora integrato dal decreto ministeriale del 18 marzo 2015, di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Destinato alle piccole e medie imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, l’intervento del Fondo assistito dalla garanzia dello Stato abbatte il rischio sull’importo garantito fino a 2,5 milioni di euro, facilitando l’accesso al credito.
Rivolgendosi al Fondo, pertanto, l’impresa non ha un contributo in denaro, ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

La sezione del Fondo centrale di garanzia dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

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Per saperne di più, visita il sito: www.fondidigaranzia.it

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