Data ultima modifica: 10 Ottobre 2021

“Non possiamo accettare che nel nostro Paese ci siano azioni ed aggressioni di questo tipo. Ritengo che ci siano le premesse per lo scioglimento di Forza Nuova”. Giuseppe Conte, leader del M5S, si è espresso così all’arrivo alla sede della Cgil, devastata ieri dall’assalto di violenti nella giornata caratterizzata dalla manifestazione No Green Pass a Roma. Conte, ricordando l’assalto anche al pronto soccorso dell’Umberto I, ha sottolineato come “evidentemente ci sia una volontà deliberata di condurre attacchi squadristi e questo non lo possiamo accettare”.  “Aderiremo alla manifestazione di sabato convocata dalla Cgil e dagli altri sindacati confederali. Dobbiamo partecipare tutti, auspico che anche Salvini e Meloni possano partecipare”, ha detto riferendosi alla manifestazione del 16 ottobre che sarà l’occasione per “ribadire che la dialettica democratica è più viva che mai, alla violenza squadrista rispondiamo con la dialettica democratica”. “Chi ha responsabilità così importanti deve stare molto attento a non alimentare incertezze, ambiguità e a dare spazio a pulsioni antiscientifiche”, ha aggiunto. “Ancora una volta invito Salvini e Meloni”, pur nella convinzione che nell’ambito della “libertà di opinione si possono avere valutazioni diverse sulla fase che stiamo attraversando, a tener conto che non bisogna in nessun modo alimentare ambiguità e incertezze e quindi a dare spazio a pulsioni antiscientifiche”.  Da Lega e Fratelli d’Italia sono arrivate critiche all’operato della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Tali accuse, secondo Conte, servono solo “a sviare l’attenzione da quello che è il problema, queste aggressioni non sono più tollerabili. Ovviamente la ministra Lamorgese come sempre non si sottrarrà a fare un resoconto anche in Parlamento degli accadimenti” di ieri, “ma le forze politiche che in queste ore cercano di spostare l’attenzione sull’atteggiamento e sulla reazione da parte delle forze di polizia e degli Interni mi sembra vogliano sviare dal problema, queste aggressioni che non sono nuove e non sono più tollerabili”.   

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