Data ultima modifica: 30 Settembre 2021

“Ho paura più del vaccino” che del covid. Carlo Freccero, a Piazzapulita, si esprime così sul vaccino e sul covid. “Faccio il tampone regolarmente, seguo consigli medici. Non voglio seminare terrore, ma il vaccino non l’ho fatto”, dice. Freccero è un sostenitore del referendum per l’abolizione del green pass. “A volte diritto e ragionevolezza non sono compatibili. Ma spesso ciò che sembra ragionevole viene imposto dalla propaganda, che in questi mesi è stata fortissima. Perché il ministro della Salute non ha mai pensato di dire quali cure ci sono? La cura è stata dimenticata, è stata diffusa solo la paura”, dice Freccero. In studio, ribatte tra gli altri il professor Andrea Crisanti. “Lei pensa che con il suo comportamento può evitare di infettarsi. Può essere fortunato una volta, dovrebbe essere fortunato sempre”, dice riferendosi alla decisione di scartare il vaccino. “La tecnologia Rna è stata creata 20 anni fa, non è stata inventata da un momento all’altro. Viene utilizzata per curare i tumori e per curare una malattia genetica gravissima. Non c’è dubbio che i vaccini possano provocare effetti collaterali: il vaccino contro la polio provocava la paralisi in un caso su mezzo milione. Il vaccino contro il covid è molto più innocuo”, dice Crisanti, che si sofferma anche sul tema delle cure. “Per sviluppare cure efficaci contro l’aids ci abbiamo messo 25 anni, per l’epatite C sono serviti 30 anni. Le cure non si improvvisano. Probabilmente grazie agli strumenti messi a disposizione dalla scienza non impiegheremo 20 anni per le terapie contro il covid, ma oggi le cure non ci sono: abbiamo terapie di supporto, ma per le cure serve tempo”, spiegaA. 

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