Data ultima modifica: 21 Gennaio 2021

“La frase di Alan Friedman e le reazioni ilari dei presenti si iscrivono nel metodo abituale del doppiopesismo italiano, che vale anche e soprattutto nello scandalizzarsi e e nel denunciare. E’ il frutto di un politically correct che viene applicato un tanto al chilo ad alcuni soggetti che devono essere le vittime. Gli altri ne sono esenti”. E’ l’opinione di Maria Giovanna Maglie che, conversando con l’Adnkronos, interviene nella rovente polemica suscitata dalle parole del giornalista Alan Friedman che, in tv, ha definito ‘escort’ Melania Trump per poi correggersi subito dopo con l’appellativo ‘moglie’. “Ci sono alcune donne -è l’affondo della giornalista- che possono essere lapidate come l’adultera e ci sono le madonne. Anche qui in Italia, l’altro giorno cosa abbiamo visto? Insulti furibondi a Teresa Bellanova da parte della sinistra varia e Cinque Stelle. Poco più di un anno fa, quando Teresa Bellanova giurò da ministro, sui commenti che qualcuno osò fare al suo vestito si scatenò il mondo indignato delle femministe politically correct: Oggi tutti zitti”. “Questo -spiega la Maglie- riguarda anche Melania Trump, che in questi anni è stata sempre oggetto di una campagna di denigrazione oscena, culminata, dopo la mancata rielezione di Trump, con le chiacchiere che la volevano in procinto di divorziare, e che non vedeva l’ora di andarsene. Una serie di cose atte a denigrare una signora che con il suo ruolo e la sua storia è stata a dir poco impeccabile”, sottolinea. “Vorrò vedere ora se parleranno della first lady di Biden, che si è riconciliata dal marito dopo anni di separazione, dopo che lui ha finito di toccare il c… alle stagiste, e solo ai fini della campagna elettorale”.  E sul giornalista che ha pronunciato le parole sessiste sull’ex first lady americana, osserva: “Alan Friedman è quello del quale il New York Times scrisse: famoso in Italia per essere americano. Campeggiano sul web le foto di lui che stringe sorridente la mano a Trump. Poi ha deciso di sposare, perché ha visto che era più popolare, la parte di denigratore, non si capisce in nome di quale democrazia visto che Trump è stato un presidente eletto e popolare. Ora festeggia come un avvoltoio, e come tutti gli avvoltoi ha bisogno di carne fresca e la carne fresca è la frase su Melania Trump”. “Ce l’ho più con gli astanti che non con lui: perché lui è sempre stato quello che è e si è confermato tale, gli altri però, un minimo di vergogna, genere che non si porta più, lo dovrebbero esercitare”, conclude la giornalista. (di Ilaria Floris) 

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