Data ultima modifica: 21 Maggio 2021

Cinque pagine per 16 principi che vanno dallo sforzo diretto a un “accesso equo” a vaccini e terapie a “catene di approvvigionamento globali aperte, resilienti, diversificate, sicure, efficienti e affidabili lungo l’intera catena del valore relativa alle emergenze sanitarie”, passando dall’impegno per sistemi sanitari più forti e la battaglia, al di là della pandemia, da combattere sul fronte di altre malattie tra cui l’Hiv/Aids, tubercolosi, malaria e malattie non trasmissibili. Sono alcuni dei principi contenuti nella bozza della Carta di Roma – che verrà adottata al termine del Global Healh Summit a Villa Doria Pamphili – e che l’Adnkronos ha potuto visionare in anteprima. 
Bozza: unire sforzi su vaccini per Paesi fragili
 “In uno spirito di solidarietà, unire gli sforzi per sostenere in particolare la produzione e la fornitura di vaccini e altre forniture e/o la fornitura di finanziamenti per l’acquisto di vaccini” a supporto dei “paesi a basso e medio reddito” è scritto in un passaggio della Carta di Roma, in cui viene espresso anche il dolore e “le condoglianze per le vite perse” a causa della pandemia innescata dal Covid, ed espresso “apprezzamento per l’assistenza sanitaria e per gli sforzi vitali di tutti i lavoratori in prima linea nel rispondere alla pandemia”. I leader del G20 plaudono inoltre alla designazione del 2021 come Anno degli operatori sanitari e assistenziali. La pandemia , si legge in un passaggio della Carta che l’Adnkronos ha potuto visionare, “continua ad essere una crisi sanitaria e socioeconomica globale senza precedenti, con effetti diretti e indiretti sproporzionati sui più vulnerabili, su donne, ragazze e bambini, nonché sui lavoratori in prima linea e sugli anziani. Non sarà finita finché tutti i Paesi non saranno in grado di tenere la malattia sotto controllo e quindi” garantire “la vaccinazione su larga scala, globale, sicura, efficace ed equa in combinazione con altre misure di salute pubblica appropriate rimane la nostra massima priorità, insieme a un ritorno a una forte, crescita sostenibile, equilibrata e inclusiva”.
 
Von der Leyen: obiettivo Carta di Roma prepararci per evitare nuova pandemia
 “Dobbiamo essere sicuri che questa sia l’ultima pandemia e questo deve essere l’obiettivo della Dichiarazione di Roma, mettere fine a questa pandemia e prepararci per evitare nuove eventuali emergenze” ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aprendo i lavori del Global Health Summit a Roma, che co-presiede con Mario Draghi. “La dichiarazione di Roma rappresenta un’importante pietra miliare in questo percorso comune”. 

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