Data ultima modifica: 24 Giugno 2021

Addio alle auto a benzina e diesel entro il 2040. E’ questa, secondo il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, la data per l’inizio dell’era in cui la mobilità sarà solo elettrica. “Nel governo stiamo ancora ragionando. Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissato il limite al 2030. Altri al 2040. A luglio arriverà l’indicazione della Commissione Europea. Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite”, ha detto in una intervista a ‘la Repubblica’. Il Pnrr ha appena avuto l’ok dell’Europa. Era scontato? “Assolutamente no. La Commissione europea è stata molto attenta: per ogni progetto presentato c’è una analisi di fattibilità con uno studio molto approfondito. E il fatto che la Commissione rapidamente abbia potuto approvare il piano è il segno che era fatto bene”, replica il ministro. Per Infrastrutture e mobilità avete 41 miliardi: “in realtà sono 61 se consideriamo tutti i fondi a disposizione. Serviranno. Le infrastrutture sostenibili sono un concetto nuovo: farlo secondo l’economia circolare vuol dire progettarle per il riuso”. I porti “hanno un investimento dedicato di 4 miliardi. Direi senza precedenti. Per trasformarli in porti verdi. Che vuol dire? Intanto portare l’elettricità in banchina, così le navi spegneranno i motori a gasolio in porto. E poi ridurre i tempi di logistica per diminuirne l’impatto ambientale”.  In 5 anni l’Alta velocità ferroviaria arriverà davvero al Sud? “Non in tutto il Sud, diciamo in parte, su alcune tratte. Si comincia con Battipaglia-Tarsia, con un blocco che ci consente di collegare questa tratta con Matera e Taranto. Poi collegheremo la Ionica. Una sfida che vinceremo”. 

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