Data ultima modifica: 17 Settembre 2020

Yeman Crippa completa il ‘triplete’ di record italiani nel mezzofondo, diventando il dominatore incontrastato dei 3000 metri, dopo essersi impadronito dei primati dei 5000 (a Ostrava la settimana scorsa) e dei 10.000 (a Doha nella finale mondiale 2019). Nel meeting del Golden Gala ‘Pietro Mennea’ il 23enne delle Fiamme oro ferma i cronometri sul tempo di 7’38″27, sfilando così a Gennaro Di Napoli il primato nazionale dopo ventiquattro anni (7’39″54). Crippa lotta contro i più forti mantenendoli a vista, non strappa, prova giusto un filo a ricucire sul treno dei migliori tre, a tre giri dal termine, ma poi decide di non forzare e di proseguire in solitaria il proprio attacco. Piovono record per i primi tre della classe: l’ugandese Jacob Kiplimo al mondiale stagionale e al primato della Diamond League (7’26″64), Jakob Ingebrigtsen al primato norvegese (7’27″05) e vicino al primato europeo, l’australiano Stewart McSweyn al record di Oceania (7’28″02). “Non lo avevo annunciato perché volevo star tranquillo senza mettermi pressioni addosso – spiega Crippa dopo il record – però il mio obiettivo era venire a fare una bella gara e fare del tutto per centrare il record. All’ultimo giro ho pensato di non farcela, invece poi sono riuscito a trovare le forze per ottenere il record. Se ci fosse stato il pubblico avrei fatto qualcosa di meno, ma sono sicuro che stavano tifando da casa e questo mi è bastato per fare la gara al massimo”.   SCOTTI VINCE IN RIMONTA – Edoardo Scotti vive la serata più bella della sua giovane e già vincente carriera, trionfando nei 400 metri al Golden Gala di Roma con l’ottimo crono di 45″21, migliore prestazione italiana under 23 sottratta dopo dodici anni a Claudio Licciardello (45″25). Il ventenne carabiniere diventa anche il quarto italiano di ogni epoca nel giro di pista alle spalle soltanto di Davide Re (44″77), Matteo Galvan (45″12) e Andrea Barberi (45″19). Gli ultimi cento metri si trasformano nel ‘rettilineo Scotti’, tanto è potente ed elegante la rimonta conclusiva del campione europeo under 20, che nel finale è imprendibile e risale su tutti gli avversari: 45″25 per Yousef Karam (Kuwait), 45″48 per il polacco Karol Zalewski. Più indietro l’altro azzurro Vladimir Aceti (Fiamme Gialle, 46″28), settimo. L’ultima vittoria italiana al Golden Gala risale ad Antonietta Di Martino nel 2009, nell’alto, ricordando comunque il successo di Andrew Howe nel 2011 in un 200 che non faceva parte del programma della Diamond League.  WARHOLM DOMINA I 400 OSTACOLI – Karsten Warholm dà spettacolo nei 400 ostacoli al Golden Gala ‘Pietro Mennea’ allo stadio Olimpico. Il fuoriclasse norvegese domina con l’eccellente tempo di 47″07, record del meeting, trionfando davanti al francese Ludvy Vaillant (48″69) e all’estone Magi Rasmus (48″72). Sesto posto per l’azzurro Mario Lambrughi (49″87). Warholm è un metronomo tra le barriere dell’Olimpico: il suo 47″07 è il nono tempo della storia, un centesimo meglio di quanto corso domenica a Berlino, due decimi in più del suo primato personale. Nel mirino c’era anche il record del mondo dello statunitense Kevin Young (46″78) e l’impressione è – una volta di più – che quel primato del 1992 sia destinato a cadere presto. Il due volte iridato e campione europeo in carica rispetta il copione e scatta come un treno fin dalle prime barriere, scandendo con tredici passi ogni viaggio da un ostacolo all’altro e demolendo tutti gli avversari.  DUPLANTIS – Mai nessuno così in alto nell’asta all’aperto: il Golden Gala Pietro Mennea 2020 celebra il 6,15 di Armand Duplantis, il sensazionale primatista del mondo che supera la migliore prestazione di sempre outdoor di Sergey Bubka (6,14) e illumina una stupenda tappa italiana della Wanda Diamond League. Il ventenne svedese che nella stagione indoor aveva fatto impennare il primato del mondo a 6,18 impressiona anche allo Stadio Olimpico di Roma, purtroppo senza pubblico, firmando la prestazione tecnica più prestigiosa (Memorial Primo Nebiolo), sotto gli occhi del presidente della World Athletics Sebastian Coe e del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, accolti dal presidente Fidal Alfio Giomi.   TORTU – Terzo posto per Filippo Tortu nei 100 metri al Golden Gala ‘Pietro Mennea’. Il 22enne delle Fiamme Gialle chiude in 10″09 alle spalle del sudafricano Akani Simbine vincitore in 9″96 e dell’ivoriano Arthur Cissé (10″04). Quarto posto per l’atro azzurro Marcell Jacobs (Fiamme Oro) in 10″11.  

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