Data ultima modifica: 21 Gennaio 2021

”Spero che questa pandemia finisca presto, non se ne può più. La gente è allo stremo, dobbiamo tornare alla normalità. Questo non era proprio il momento di fare una crisi di governo…”. Mariano Apicella, il ‘menestrello’ di casa Berlusconi, non capisce le ragioni che hanno spinto Matteo Renzi ad aprire una crisi in piena emergenza Coronavirus. Non cita direttamente il leader di Iv ma insiste e dice all’Adnkronos: ”Io non sono certo un amante di Conte, ma non capisco, non c’era affatto bisogno di una crisi adesso”. Il musicista napoletano si tira fuori dalle polemiche di questi giorni sui ‘responsabili’, che toccano da vicino anche Forza Italia con varie ‘defezioni’ pro Conte e sorride: ”Se la politica va ovest, io vado ad est…”. Un pronostico sul governo? Ci sarà il Conte ter o si farà un esecutivo di unità nazionale con Silvio Berlusconi dentro? ”Se non si va alle elezioni, non vedo soluzioni”, replica Apicella, che aggiunge: ”Non credo proprio che Berlusconi farà mai accordi con la sinistra. La situazione è molto complicata”.  Il musicista napoletano, che ha scritto a quattro mani varie canzoni con il Cav, cita le note di un famoso brano di Luigi Tenco per fotografare il momento delicato in cui versa il Paese e lanciare un messaggio di speranza: ”Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà, forse non sarà domani ma un bel giorno cambierà…”. 

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