Data ultima modifica: 12 Febbraio 2021

Roberto Garofoli, il super magistrato già capo gabinetto del Mef, è il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Draghi. Nato a Taranto il 20 arile del 1966, due figli, è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari. E’ magistrato ordinario fino al 1999, impegnato in processi anche di mafia. Giudice del Consiglio di Stato e condirettore della Treccani Giuridica, è capo di gabinetto del Tesoro con i ministri Pier Carlo Padoan, nel governi Renzi e Gentiloni, e con il successore Giovanni Tria con il governo M5S-Lega con Conte premier dal febbraio 2014 al dicembre 2019 quando si dimette sulla scia delle polemiche per la norma pro Croce Rossa. Nell’ottobre del 2018 Garofoli finisce infatti al centro degli attacchi dei pentastellati che lo additano come ‘la manina’ autrice della norma della discordia al dl fiscale che stanziava 84 milioni per Croce Rossa. Norma fu poi stralciata con scia di polemiche dal presidente del Consiglio. In precedenza, tra gli altri incarichi, era stato segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri e presidente della commissione per l’elaborazione di misure di contrasto, anche patrimoniale, alla criminalità nel governo Letta; prima era capo di gabinetto del dipartimento della funzione pubblica, con il ministro Filippo Patroni Griffi, e coordinatore della commissione ministeriale per l’elaborazione di misure per la trasparenza, la prevenzione e il contrasto della corruzione nel governo Monti. 

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