Data ultima modifica: 4 Febbraio 2021

Siparietto tra Vittorio Sgarbi e Mario Draghi, questa sera, durante le consultazioni tra la delegazione di ‘Idea-Cambiamo’ e il premier incaricato nella Sala della Regina a Montecitorio. Il critico d’arte non si accorge di aver premuto inavvertitamente un tasto del suo cellulare e parte la luce della torcia. L’ex presidente della Bce si concede una battuta: Sgarbi che fa? Mica mi sta filmando con telefonino? Dopo l’incontro, Sgarbi ha esortato “il centrodestra a sostenere Draghi, è una persona di qualità. Mattarella lo ha detto chiaramente: non si vota. Non c’è alternativa a Draghi”.  “L’eventuale durata del governo Draghi? I primi sei mesi ci sarà per forza, poi c’è il semestre bianco e potrebbe essere proprio il presidente del Consiglio a diventare presidente della Repubblica. A quel punto – ha sottolineato Sgarbi – è complesso immaginare che il nuovo presidente sciolga le Camere l’ultimo anno. Io questo lo immagino un governo fino a fine legislatura”. Quanto al colloquio avuto oggi con il premier incaricato, Sgarbi ha spiegato: “Ho chiesto a Draghi di riaprire i musei il sabato e la domenica. Mi è sembrato attento”. 

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