Data ultima modifica: 17 Febbraio 2021

Danilo Toninelli vota la fiducia al governo Draghi in Senato, ma avverte: “Non sarà incondizionata”. “Chi le parla – ha detto intervenendo in Aula – fa parte di quel 41% di iscritti al MoVimento 5 Stelle che ha votato contro un nostro appoggio al suo governo. Una votazione in cui ha vinto il Sì e da portavoce onorerò quel voto anche se la penso diversamente. Ma sia chiaro, la nostra non sarà una fiducia incondizionata. Bensì una fiducia ponderata sulle azioni che questo governo intraprenderà già a partire dai prossimi giorni. Lei ha certamente avuto un’importante e prestigiosa carriera. Tra i suoi interlocutori ricorrenti ci sono stati uomini tra i più ricchi e potenti della terra; una ristrettissima percentuale di persone che ha sempre contato e influito molto, soprattutto in politica. Ed è proprio l’influenza di questi ‘pochi’ che spesso ha portato ad avere Parlamenti rappresentativi più degli interessi di alcuni che della stragrande maggioranza dei cittadini. Ed è su queste macerie che è nato il MoVimento 5 Stelle, esattamente per dare rappresentatività ai milioni di italiani che non avevano voce in queste Aule. Così è nato il reddito di cittadinanza, che lei ha detto di voler difendere. Così è nato il Superbonus 110%, per far ripartire l’economia in maniera sostenibile. Ci aspettiamo, presidente, che lei prosegua questo lavoro per dare risposte concrete a tutto il popolo italiano, non solo alle élite”, ha concluso. 

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