Data ultima modifica: 30 Maggio 2020

“Siamo sempre attenti, siamo ormai ad una fase sempre meno complessa ma è un momento delicato della programmazione. Siamo pronti a ripartire ma sempre molto vigili perché sappiamo che i rischi sono molto alti”. Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, ospite di Sky Sport.  “L’Italia dal primo momento si è affidata alla rete di coordinamento della Uefa. Sapevamo che tra le big 5 l’Italia non potesse essere estranea alla ripartenza. Il titolo dell’Equipe (critico verso la Francia che non ha fatto ripartire la Ligue1 ndr) è emblematico, sono contento di non doverlo leggere per quanto ci riguarda. Lo lasciamo ai francesi” dice il presidente della Figc. “Oggi – sottolinea – portiamo a casa un risultato importante all’interno del panorama internazionale. Ha influito molto la nostra determinazione ma è stata utile anche la coordinazione con l’Uefa”. “Nel caso in cui il campionato dovesse subire una interruzione definitiva – aggiunge – bisognerà ricorrere ad un algoritmo che approveremo prima della partenza del campionato, lo proporremo al Consiglio Federale del’8 giugno. Un algoritmo che terrà conto di diversi fattori, sempre legati a risultati e a elementi oggettivi della classifica di ciascuna squadra perché si arrivi alla definizione di questo campionato. Cristallizzazione o ricalcolo? Ci sarà la cristallizzazione della classifica e bisognerà far ricorso ad un algoritmo che proietta la classifica di quel momento alla fine del campionato”.  “Un nuovo format per il prossimo campionato? Se il campionato è in grado di partire il 12 settembre, andando a intensificare alcune date nella sosta invernale, dovremo chiudere nei tempi previsti. L’auspicio è che si riprenda con le stesse modalità ma siamo pronti a valutare soluzioni alternative” conclude Gravina.  

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