Data ultima modifica: 7 Settembre 2021

“Si discute e si vota come è giusto che sia”. Interpellato dall’AdnKronos, Claudio Borghi, deputato del Carroccio, dopo aver reso noto che la Lega aveva ritirato i 5 emendamenti sul green pass alla Camera, sottolinea come la decisione dei governo sia stata quella giusta. Il leader del partito, Matteo Salvini, ribadendo che la Lega terrà una linea unitaria ha spiegato che in base a come verranno accolti gli odg del partito, si valuterà il da farsi. “Se voteremo gli emendamenti di Fdi, dell’opposizione? Si vedrà…”, taglia corto l’ex presidente della Commissione Bilancio della Camera. Intanto la Lega ha votato a favore della proposta, avanzata da Fratelli d’Italia, di accantonamento degli emendamenti soppressivi dell’articolo 3 del decreto Green pass, in discussione alla Camera. Si tratta dell’articolo che disciplina l’impiego delle certificazioni verdi Covid-19. La richiesta è stata respinta con 153 voti di differenza. A favore hanno votato Fratelli d’Italia, l’Alternativa c’è e, appunto, la Lega. “Il doppio gioco della Lega sul Green Pass continua anche in aula: Borghi annuncia l’astensione della Lega sull’emendamento FdI per la soppressione del Green Pass (ovvero: Meloni chiede di cancellare un provvedimento varato dal Governo di cui la Lega è parte e la Lega si astiene)”, scrive su Twitter Andrea Romano, deputato del Pd.
 “L’intenzione della Lega di votare a favore di alcuni emendamenti di Fdi e di astenersi su quello che chiede l’abolizione del Green pass è un atto irresponsabile. Deve finire l’ambiguità di Salvini che in Consiglio dei ministri condivide le scelte del governo e poi in Parlamento lavora per cancellarli in accordo con Fratelli d’Italia. Salvini decida da quale parte stare, se in maggioranza o all’opposizione del governo Draghi. Giochini per convenienze di partito sono inaccettabili”. Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera. 

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