Data ultima modifica: 5 Agosto 2021

“La nostra battaglia non è contro il vaccino. Chiunque sceglie di vaccinarsi può scendere in piazza con noi a manifestare. Ciò che contestiamo, e riteniamo inconciliabile con le nostre lotte, è il Green Pass. Per questo chi lo scarica e lo utilizza verrà espulso dal movimento”. Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova spiega all’Adnkronos le ragioni della circolare interna inoltrata a tutti i militanti e della quale lui stesso è firmatario insieme al presidente Roberto Fiore, a Luca Castellini, a Davide Pirillo e a Giuseppe Provenzale. “Per noi – spiega – quella carta verde è come nel comunismo avere il libretto rosso, pena il gulag”. Ma cosa dice la circolare, di cui Adnkronos è in possesso, e della quale viene raccomandato di “leggere ogni parola”? “La guerra del sistema contro le libertà fondamentali non è mai stata così spietata. Oggi il Green Pass sanitario è, dopo quasi due anni di restrizioni, coprifuoco, museruole e arresti domiciliari di massa, l’arma definitiva necessaria al regime per procedere sulla via di un altrettanto definitivo controllo sociale fondato sul terrore, che potrà essere solo ancora più asfissiante e spietato contro i dissidenti. Gli altri, quelli che ancora non comprendono, saranno gli schiavi perfetti perché non si accorgeranno di esserlo. I dissidenti, gli italiani di serie B, i nuovi paria che rifiuteranno di sottomettersi, saranno condannati a una vera e propria segregazione sociale su sedicenti basi sanitarie”. E ancora: “Quello che in Italia il mondialismo non aveva previsto è, però, che quei pochi che lottarono fin da subito sarebbero diventati tanti. In questo contesto sarebbe, dunque, assolutamente inconcepibile che un forzanovista, oggi combattente di prima linea contro il Green Pass, pensasse di combattere questa guerra avendo scaricato il passaporto sanitario, mentendo a se stesso e ai suoi camerati fingendo di fare il guerriero ma avendo già venduto l’anima al nemico. Per queste ragioni, all’unanimità, l’Ufficio Politico del Movimento ha deliberato che chiunque, militante o dirigente, per qualunque ragione si adeguasse a questa intollerabile e definitiva operazione di controllo sociale, subirà l’immediata e irrevocabile espulsione da Forza Nuova. Fondamentale è non acquisirlo, non piegarsi, costi quel che costi – si legge – Ogni assistenza legale ed economica possibile sarà fornita ai nostri che dimostreranno con il rifiuto del lasciapassare la propria coerenza, fino all’eroismo. È una situazione durissima, permanente, di fronte alla quale la difesa del quieto vivere diventa colpa imperdonabile. E, del resto, non era certo il quieto vivere l’obiettivo di ogni forzanovista degno di questo nome entrando a far parte del Movimento”. (di Silvia Mancinelli) 

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