Data ultima modifica: 18 Agosto 2020

“Registro la decisione del M5S di aprirsi al tema del confronto con le altre forze politiche, a partire dal Pd. E valuto positivamente l’abbandono di una prospettiva di delegittimazione di chi è diverso da loro, aprendosi invece al dialogo. Bene. Ci confronteremo con questa novità nei prossimi mesi. Senza avere però la pretesa di annullare o azzerare quelle profonde e radicali differenze politico-culturali che esistono tra noi e i Cinquestelle, che rimangono tutte e che danno un carattere tattico alla nostra alleanza, molto distante da quella rappresentazione di un’alleanza prospetticamente stabile perché genetica e culturale”. Lo afferma Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e leader della corrente del Pd ‘Base riformista’, in un intervento su ‘Il Foglio’, che verrà pubblicato domani, aggiungendo che il Pd non deve essere “tentato da confuse e artificiose operazioni di maggioranze posticce, magari studiate a tavolino”. “Avere senso di responsabilità non può che significare che il Pd deve essere il soggetto perno di un progetto costantemente riformatore per l’Italia. Detto in altri termini, praticare il senso di responsabilità, anche con un atteggiamento di lealtà e coerenza, non può tuttavia significare scegliere la subalternità”, aggiunge il ministro. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]