Data ultima modifica: 23 Marzo 2022

(Adnkronos) – Guerra Ucraina, la Russia non solo ha bloccato un convoglio umanitario che cercava di portare gli aiuti a Mariupol, ma ha anche sequestrato ciò che un alto funzionario ucraino ha precisato essere 15 tra autisti di autobus e soccorritori in missione di aiuto, insieme ai loro veicoli. A denunciarlo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso nella notte.  Il leader ucraino ha affermato che un gruppo in fuga lungo una rotta umanitaria concordata è stato “semplicemente catturato dagli occupanti”. E ha aggiunto: “Ci sono circa 100mila persone in città – in condizioni disumane, senza cibo, acqua, medicine e sotto continui bombardamenti”. “Stiamo cercando di organizzare corridoi umanitari stabili per i residenti di Mariupol, ma quasi tutti i nostri tentativi, purtroppo, sono sventati dagli occupanti russi, dai bombardamenti o dal terrore deliberato”, ha sottolineato. 
Due bambini sono morti in seguito a un attacco delle forze russe a Rubizhne, nell’Ucraina orientale. Lo ha riferito il Kyiv Independent, citando il governatore dell’oblast di Luhansk, Serhiy Gaidai. Secondo il governatore, un proiettile ha colpito un appartamento al quinto piano di un palazzo uccidendo tre persone, tra cui due bambini. Nella guerra in Ucraina sono stati finora uccisi 121 bambini, mentre 167 sono rimasti feriti, ha reso noto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina sul suo canale Telegram. 
A Chernihiv le forze russe stanno prendendo di mira obiettivi civili e ospedali, è la denunciadel sindaco della città dell’Ucraina settentrionale, Vladyslav Atroshenko, in un’intervista ai media locali. “I militari russi stanno sparando contro gli ospedali. Un ospedale è anche una struttura militare? È importante capire quali metodi vengono utilizzati dalla Russia durante le ostilità a Chernihiv – ha detto il sindaco – La loro tattica consiste nel distruggere intenzionalmente civili e infrastrutture. Questo non ha nulla a che fare con il colpire le infrastrutture militari”. Intanto è stato trovato un accordo per un cessate il fuoco nella regione di Luhansk, nell’Ucraina orientale. Lo ha annunciato il governatore locale, precisando che si tratta di una misura per permettere l’evacuazione dei civili dalle zone di combattimento. La regione è sotto il controllo russo ed è stata riconosciuta dal presidente Vladimir Putin pochi giorni prima dello scoppio della guerra.
 

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