Data ultima modifica: 5 Marzo 2022

(Adnkronos) – Il ministero degli Esteri russo ha messo in guardia Estonia, Lettonia e Lituania avvertendole che saranno responsabili delle conseguenze della “psicosi anti-russa”. Il messaggio, mentre prosegue la guerra con l’Ucraina, è una risposta alla decisione dei 3 paesi, assieme all’Unione Europea, di sospendere Mosca dal Consiglio degli Stati del Mar Baltico. “Abbiamo avvertito Vilnius, Riga e Tallinn – riporta la Tass citando una dichiarazione del ministero degli Esteri di Mosca – della loro responsabilità per le conseguenze della psicosi anti-russa da loro scatenata”. Il ministero degli Esteri russo ha esortato poi le autorità dei paesi baltici ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere le missioni diplomatiche russe. “Chiediamo che le autorità competenti di questi paesi adottino misure immediate per proteggere le missioni diplomatiche e consolari russe e i loro dipendenti nel quadro del rigoroso rispetto delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e sulle relazioni consolari del 1963”. In precedenza, la portavoce del ministero, Maria Zakharova, aveva avvertito questi tre Paesi che la sospensione era considerata “un’azione ostile che contraddice lo spirito di cooperazione baltica e le basi giuridiche del Consiglio”. “Purtroppo, gli istinti russofobici hanno prevalso nei nostri vicini baltici”, aveva aggiunto. Il Consiglio degli Stati del Mar Baltico, forum regionale composto da 11 paesi, ha deciso ieri di sospendere la partecipazione della Russia, in risposta alla guerra “non provocata e illegale” contro l’Ucraina. Parallelamente, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Svezia e Unione Europea hanno sospeso anche la Bielorussia, che ha un ruolo di osservatore nel consiglio, “per il suo ruolo nell’attacco”. 

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