Data ultima modifica: 1 Marzo 2022

(Adnkronos) – “I Paesi alleati stanno inviando all’Ucraina armi anti carro, missili per la difesa aerea e munizioni, oltre che finanziamenti per milioni di euro di aiuti e aiuti umanitari” dopo l’inizio della guerra con la Russia, ha riassunto il Segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. “Nelle ultime settimane abbiamo, in risposta all’attacco della Russia all’Ucraina, aumentato la presenza della Nato sui cieli, a terra e nei mari. Con più di cento aerei da guerra in stato di elevata allerta che operano da 30 siti diversi, più di 120 navi dal Baltico al Mediterraneo. Stati Uniti, Gran Bretagna e altri alleati stanno spostando migliaia di uomini alle frontiere Orientali dell’Alleanza e per la prima volta nella storia stiamo dispiegando la Forza di reazione rapida”, ha ribadito Stoltenberg. “Non ci devono essere dubbi sul nostro impegno a rispettare l’articolo 5. Difenderemo ogni centimetro di territorio della Nato. Una deterrenza credibile preserva la pace. Vogliamo la pace e non cerchiamo il conflitto con la Russia. Il nostro messaggio a Putin è ferma la guerra, ritira tutte le forze e impegnati in negoziati diplomatici”.  “Non combatteremo le forze russe in ucraina e i nostri rinforzi qui a Tapa – dove da cinque anni è operativo un battle group della Nato a comando della Gran Bretagna, che ha appena raddoppiato il contingente- sono entro i confini della Nato”, ha aggiunto il premier britannico Boris Johnson.  Johnson ha poi paragonato i bombardamenti russi contro Kharkiv a quello che è accaduto a Sarajevo durante la guerra di Bosnia. I raid di Mosca contro la seconda città dell’Ucraina, ieri e oggi, ricordano gli attacchi contro Sarajevo da parte dei serbi negli anni Novanta, ha affermato il Premier sottolineando che tali bombardamenti uniscono il mondo contro la Russia. “mi ricorda, se vi ricordate i bombardamenti del mercato di Sarajevo da parte dei serbi, il bombardamento di innocenti in Bosnia. Porta con se il senso di una atrocità commessa deliberatamente contro un centro abitato. La gente è nauseata da quello che accade e pensa che sia necessario prendere posizione contro l’aggressione russa e in sostegno degli ucraini”, ha dichiarato.   

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