Data ultima modifica: 17 Marzo 2022

(Adnkronos) – “I droni in mano agli ucraini possono avere assolutamente un ruolo importante sullo scenario da guerra. Se loro hanno ancora una struttura centrale e periferica di comando e controllo e addestrativa, che li possa mettere in condizioni di usare questo armamento, è chiaro che si tratta di sistemi che in questi contesti servono tantissimo”. Così all’Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, sul ruolo che possono avere i droni nella guerra della Russia all’Ucraina. Gli ucraini stanno già utilizzando i droni forniti dalla Turchia, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio dello ‘Switchblade’, il cosiddetto ‘drone kamikaze’.  “Questi droni – spiega Tricarico – possono avere un ruolo importantissimo anche in uno scenario di guerriglia urbana. Ogni drone ha un segmento a terra di pilotaggio e gestione, permette di vedere, grazie al loro apparato ottico, il campo di battaglia e grazie al sistema di guida si può puntare direttamente il bersaglio, che può essere anche, per dire, un manipolo di ceceni. La cosa più difficile per i droni è l’analisi dei dati, non tanto, dunque, farlo volare e colpire, quanto capire quello che c’è sotto, perché soprattutto in questi contesti si ha difficoltà a ‘discriminare’ quello che si sta muovendo sotto, e per questo ci vuole una grande esperienza, ci vogliono anni ed è difficile”. “Noi in Italia – sottolinea il generale Tricarico – ne sappiamo qualcosa, perché usiamo i droni da circa 18 anni, e adesso abbiamo degli analisti favolosi, che osservando lo schermo riescono a dedurre cose che nessuno immaginerebbe. I costruttori di droni, in ogni caso, si sono ormai moltiplicati all’infinito, ce ne sono un’infinità”. I droni, conclude il generale, “non possono, però, essere determinanti per l’esito finale delle ostilità fra russi e ucraini. Non c’è nulla che possa definirsi determinante rispetto all’esito finale. Se non l’arma nucleare”. 

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