Data ultima modifica: 3 Marzo 2022

(Adnkronos) – Ottavo giorno di guerra tra Russia e Ucraina. Al via da oggi il secondo round dei negoziati tra le delegazioni di Mosca e Kiev. Ma i combattimenti non si fermano: esplosioni nella notte nella capitale ucraina, mentre Kherson è caduta nelle mani dei russi. ORE 8.45 – Sono già un milione i profughi della guerra tra Russia e Ucraina, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i paesi vicini”, ha scritto oggi su Twitter l’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. “Per molti altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria salvavita”. È l’esodo di rifugiati più rapido di questo secolo, hanno aggiunto le Nazioni Unite.  ORE 8.37 – Almeno tre scuole e la Cattedrale dell’Assunzione sono state colpite dagli attacchi russi a Kharkiv, seconda città dell’Ucraina. Secondo la Cnn, martedì almeno tre scuole sono stati colpite sulla base di foto e video pubblicati sui social media e verificati dalla rete. Una delle scuole si trova nel quartiere nord di Saltivka e le altre due a poco più di un chilometro di distanza nella zona industriale nella parte sudorientale della città. The Kyiv Independent ha riportato di almeno tre scuole colpite insieme alla Cattedrale dell’Assunzione.  ORE 8.20 – “E’ possibile che il peggio sia davanti a noi”. Lo ha detto su France 2 il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, che teme un massacro nelle grandi città. “Possiamo temere una logica di assedio – ha detto – Continua il disastro e continua l’orrenda aggressione della Russia”. 8.08 – I militari ucraini fanno sapere che la città di Mariupol resta sotto il loro controllo, dopo che i russi hanno tentato di avanzare “senza successo”. Lo riporta la Bbc. Secondo i militari ucraini, continua l’offensiva russa nelle aree vicino alla capitale Kiev, Vyshgorod, Fastiv e Obukhiv. ORE 7.41 – Sono più di 7.600 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info, secondo cui ieri sono state fermate almeno 780 persone in 34 città russe, che portano a 7.623 il totale da quando sono iniziate le proteste. A San Pietroburgo sono state fermate almeno 353 persone. A Mosca almeno 304. ORE 7.30 – Gli Stati Uniti accusano il Cremlino, con la Russia impegnata in una “guerra non provocata all’Ucraina”, di aver lanciato un “assalto totale alla libertà dei media e alla verità” e denunciano – in una dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, in cui si fa riferimento ai casi della radio Eco di Mosca e Dozhd Tv – come si stiano “intensificando gli sforzi di Mosca per fuorviare e reprimere la verità della brutale invasione”. Il Dipartimento di Stato Usa denuncia come il governo russo stia anche “soffocando le piattaforme Twitter, Facebook e Instagram su cui decine di milioni di cittadini della Russia fanno affidamento per informazioni e opinioni indipendenti e per collegarsi tra loro e con il mondo esterno”. Secondo Price, il parlamento russo si riunirà domani per valutare una normativa che renderebbe un reato i resoconti ‘non ufficiali’ sull’invasione russa dell’Ucraina. ORE 7.15 – Il Dipartimento di Stato Usa chiede al presidente russo Vladimir “Putin e al suo governo” di “porre immediatamente fine a questo spargimento di sangue, ritirare le sue truppe dal territorio dell’Ucraina” e, afferma una dichiarazione del portavoce Ned Price, “rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali dei propri cittadini”.  ORE 7.07 – “Qui non avrete pace, non avrete da mangiare, non avrete un momento di calma”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo messaggio diffuso alle prime ore di oggi, otto giorni dopo l’inizio dell’offensiva militare russa mentre si attendono nuovi colloqui tra le parti. Ci sarà solo, ha incalzato, una “resistenza tanto agguerrita che ricorderanno per sempre che non rinunceremo a ciò che è nostro”. Dall’inizio dell’invasione, ha rivendicato, l’Ucraina ha sventato i piani che il “nemico” preparava da anni. ORE 7 – Otto giorni di guerra. Potenti esplosioni sono state udite nella notte a Kiev e in altre città dell’Ucraina. Secondo la Bbc, almeno quattro forti esplosioni si sono registrate intorno alle 3.00 ora locale nella capitale, ma non è chiaro quali fossero gli obiettivi né se ci siano persone colpite. Così a Kiev nella notte sono tornate a suonare le sirene antiaeree con gli abitanti invitati a mettersi al riparo, come ha riportato l’agenzia Unian. I media locali hanno anche riferito di combattimenti alla periferia di Kiev. “Il nemico sta cercando di sfondare”, ha scritto nelle scorse ore su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. ORE 6.50 – “Putin pensava che l’Occidente e la Nato non avrebbero risposto e pensava che ci avrebbe potuto dividere. Si sbagliava. Ho passato innumerevoli ore a unire i nostri alleati europei. Abbiamo contrastato le bugie della Russia con la verità. E ora, il mondo libero lo ritiene responsabile”. Lo ha ribadito il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in un tweet. 

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