Data ultima modifica: 5 Marzo 2022

(Adnkronos) – Guerra-Russia, prosegue l’offensiva di Mosca vicina a un’altra centrale nucleare ucraina. Il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko denuncia “attacchi spietati” contro la sua città. Il presidente ucraino Zelensky smentisce di essere fuggito dal suo Paese.  ORE 8.17 – L’intelligence britannica, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa di Londra, ritiene che nelle ultime 24 i raid aerei e le operazioni militari russi si siano ridotti di intensità. Restano nelle mani delle forze russe le città di Kharkiv, Chernihiv e Mariupol, che, insieme a Sumy, “sono tutte circondate dalle forze russe”. E ancora, secondo il ministero della Difesa di Londra, le forze di Mosca “stanno probabilmente avanzando verso la città portuale meridionale di Mykolaiv: c’è la possibilità che queste forze cerchino di aggirare la città per dare priorità all’avanzata verso Odessa”. ORE 8.15 – Samsung ha sospeso le spedizioni dei suoi prodotti verso la Russia, “a causa degli sviluppi geopolitici” legati all’invasione dell’Ucraina. Il colosso coreano ha assicurato in una nota che “continuerà a monitorare attivamente la complessa situazione per decidere i prossimi passi”. Inoltre, Samsung ha annunciato che donerà 6 milioni di dollari per aiutare la popolazione colpita. Samsung è il principale brand di smartphone in Russia, con una quota di mercato del 30% incassata nell’ultimo trimestre del 2021, seguita da Xiaomi (23%) e Apple (13%). La decisione di interrompere la fornitura di prodotti segue quella di altri giganti della tecnologia quali Apple, Intel e Microsoft. ORE 8 – L”operazione militare speciale’ delle forze russe in Ucraina non ha l’obiettivo di dividere il Paese ma di garantire la sicurezza della Federazione. Lo ha chiarito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista a Sky Arabia, durante la quale ha chiarito ancora una volta la posizione di Mosca: “Vogliamo vedere l’Ucraina demilitarizzata, vogliamo vedere l’Ucraina libera dall’ideologia nazista. E vogliamo anche vedere che lo status neutrale dell’Ucraina sia iscritto nella Costituzione e garanzie che armi in grado di cambiare l’equilibrio di sicurezza in Europa non possano essere dispiegate”. Peskov ha poi parlato dell’attacco di ieri notte alla centrale nucleare di Zaporozhya: “Il reattore nucleare, cuore dell’impianto, non è mai stato toccato”. A suo dire “c’è stata una provocazione dei nazionalisti ucraini, un gruppo di combattenti che ha attaccato una pattuglia di truppe russe che hanno dovuto rispondere”. La situazione è sempre stata sotto controllo e non ci sono state minacce alla sicurezza, ha affermato. ORE 7.42 – “La Russia dichiara un corridoio umanitario e un cessate il fuoco dalle 10 ora di Mosca (le 8 in Italia) per l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha. Corridoi umanitari e vie di uscita sono stati concordati con la parte ucraina”. Lo rende noto il ministero della Difesa russo. ORE 7.28 – Lunedì si terrà una nuova riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, questa volta sui corridoi umanitari per evacuare i civili dall’Ucraina. La riunione, richiesta da Stati Uniti ed Albania, si terrà a porte aperte, con l’intervento del coordinatore Onu per gli affari umanitari, Martin Griffiths, e della direttrice esecutiva dell’Unicef, Catherine Russell. ORE 7.25 – S&P Dow Jones rimuoverà tutte le azioni russe dai suoi indici, in risposta all’invasione dell’Ucraina. La modifica, fa sapere la società, avverrà prima dell’avvio delle negoziazioni del 9 marzo e sarà applicata a tutti i titoli quotati o domiciliati in Russia e a tutte le ricevute di deposito. Inoltre, il Paese verrà riclassificato come mercato autonomo, perdendo lo status di ’emergente’. La decisione, precisa S&P Dow Jones, è stata presa in seguito a una consultazione con le altre società che operano sul mercato. ORE 7.09 – “Non sono scappato, sono qui a Kiev al mio posto”. Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha risposto così, con un video su Instagram, alle affermazioni dei russi, che lo davano in fuga. “Ogni due giorni arrivano informazioni che sono fuggito da qualche che parte, che sono scappato dall’Ucraina, da Kiev, dal mio ufficio – ha detto – Come potete vedere, sono qui al mio posto, Andriy Borisovich (Yermak, il capo dell’ufficio presidenziale) è qui. Nessuno è scappato da nessuna parte, siamo qui a lavorare”. Poi il presidente si è concesso una battuta: “Ci piace fare jogging, ma non abbiamo tempo per farlo, per fare esercizi cardio. Lavoriamo, gloria all’Ucraina”. ORE 7.02 – Le forze russe si stanno avvicinando alla seconda più grande centrale lde Paese, sono a “una ventina di miglia (32 km)”. Lo ha denunciato nella notte l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, senza indicare il nome dell’impianto. Secondo Energoatom, organismo ucraino di supervisione delle centrali nucleari, il secondo più grande impianto del Paese è quello di Yuzhnoukrainsk, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Ieri notte, le forze russe avevano attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia. ORE 6.53 – Il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko denuncia “attacchi spietati” contro la sua città, sotto assedio da giorni da parte delle forze, parlando di “un altro giorno difficile”. Boychenko ha chiesto l’apertura di corridoi umanitari per permettere l’arrivo di generi alimentari e cibo. 

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