Data ultima modifica: 16 Marzo 2021

L’Italia è il Paese più longevo d’Europa, con 14 milioni di over-65 sul totale della popolazione (il 22,8%) e più di 15mila ultracentenari. Questo trend in costante aumento è il riflesso di diversi fattori, tra i quali una robusta impalcatura sociale, un sistema sanitario nazionale d’eccellenza, una radicata componente culturale che pone gli anziani ancora al centro della comunità e li tutela e li rispetta, ma anche un corretto stile di vita alimentare, basti pensare al modello che rappresenta in tutto il mondo la dieta mediterranea. Ma il fatto di essere una popolazione vecchia purtroppo non ha solo vantaggi, perché ineludibilmente il paziente anziano va incontro a un declino fisiologico sia sul piano del sistema nervoso centrale, sia endocrino e infine immunitario. Inoltre l’anziano è un paziente ancor più fragile perché in lui subentrano e si sommano morbilità diverse, croniche e degenerative, e viene di conseguenza sottoposto a un’assunzione continua di farmaci. La pandemia da Covid-19, poi, ha aggravato la loro condizione, facendo emergere come siano i bersagli più fragili e più colpiti dai contagi. Un forte appello per cercare di fronteggiare questo fenomeno e prevenirne le relative conseguenze sulla popolazione e sui sistemi sanitari nazionali lo ha lanciato l’Oms con il programma ‘Decade of Healthy Ageing 2020-2030’ che intende orientare tutti i protagonisti della sanità – istituzionali e privati – verso un impegno concreto in termini di progetti e politiche a favore delle comunità e degli individui senior.  A rispondere prontamente alla chiamata dell’Oms è stata Guna Spa, azienda leader in Italia nella produzione di farmaci di origine biologico-naturale che, con la collaborazione del mondo medico e accademico, ha voluto dare un forte impulso alla diffusione della cultura della prevenzione e delle conoscenze scientifiche più aggiornate per favorire un invecchiamento in buona salute, attraverso una serie di iniziative concrete. Tra le iniziative promosse da Guna: un web forum sul ruolo dei farmacisti nella gestione delle cronicità dei Senior e la promozione di un corso di formazione e aggiornamento sui disturbi cognitivi e depressivi dell’anziano rivolto ai medici per discutere delle azioni e innovazioni in questo campo, fra cui particolare attenzione è stata data al recente studio sul ruolo di Bdnf (Brain derived neurotrophic factor) sui marker di modulazione dell’invecchiamento. Attualmente non vi sono terapie in grado di bloccare il processo neuronale che si innesta nelle malattie neurodegenerative. L’uso della famiglia di fattori neutrofici di cui fa parte Bdnf, potrebbe rappresentare una valida soluzione terapeutica.  “Con queste iniziative – dichiara Alessandro Pizzoccaro, presidente di Guna Spa – abbiamo voluto dare concretezza alle linee guida del programma ‘Healthy Ageing 2020-2030’ dell’Oms, che invitano il settore privato a una partecipazione attiva al programma. Prossimamente contiamo di organizzare, sempre in collaborazione con l’Oms, un’attività a livello europeo simile a quella fatta in Italia, con il coinvolgimento delle facoltà di Farmacia e di Medicina, in un’ottica di benessere a favore degli anziani all’interno di una visione dell’uomo inteso come una globalità di corpo, mente e spirito, che contraddistingue la filosofia e la mission di Guna”. “E’ solo con la prevenzione – prosegue – che possiamo incidere sulla causa di certi disturbi ed evitare che si sommino inevitabilmente ad altri dovuti all’invecchiamento. Ecco perché abbiamo lanciato il programma di prevenzione per i Senior, con consigli su uno stile di vita sano, sull’alimentazione e sull’importanza della socialità e dell’attività fisica a cui si può associare una farmacologia molto moderna che fa ricorso a bassi dosaggi di principi attivi per la gestione, ad esempio, di alcune forme di demenza”.  

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