Data ultima modifica: 7 Giugno 2020

“Ho letto ogni giorno il più possibile per cercare di saper il più possibile di quello che è successo nella nostra lotta contro il razzismo, e questo ha riportato alla memoria tanti dolorosi ricordi della mia gioventù. Memorie intense delle sfide che ho affrontato quando ero bambino, come credo che molti di voi abbiano sperimentato il razzismo o qualsiasi tipo di discriminazione abbiamo vissuto”. Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton, tra i più attivi a sostegno del movimento ‘Black lives matter’, parla di quando da bambino è stato vittima di razzismo.  “Ho parlato così poco delle mie esperienze personali perché mi è stato insegnato a tenermi le cose dentro, non mostrare debolezze, uccidere gli altri con l’amore e poi batterli in pista -aggiunge il 35enne inglese in un post su Instagram-. Ma lontano dai circuiti sono stato bullizzato, picchiato, e il solo modo per rispondere a questo è stato imparare a difendermi, così ho imparato il karate. Ma gli effetti psicologici negativi non possono essere misurati”. 

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