Data ultima modifica: 27 Luglio 2020

Se in Cina i cali sono in aumento, negli Usa sembrerebbero diminuire. In Australia è record di contagi e salgono anche ad Hong Kong, dovei si corre ai ripari. Preoccupante il vertiginoso aumento di casi in India nel corso delle ultime 24 ore. 650mila i decessi nel mondo CINA – In Cina sono stati riportati 61 nuovi casi di coronavirus, 57 dei quali trasmessi localmente. Lo riferisce la Commissione sanitaria nazionale spiegando che la provincia occidentale di Xinjiang, dove all’inizio di luglio era stato segnalato un focolaio, ha confermato 41 positivi nel capoluogo Urumqi. Nel nordest della Cina, nelle province di Liaoning e Jilin, sono stati segnalati rispettivamente 14 e due casi. Nessun nuovo caso, invece, a Hubei, da dove è partita la pandemia. USA – Cala la curva dei contagi negli Stati Uniti, dove secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University si sono registrati 55.187 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Un dato inferiore rispetto agli oltre 60mila confermati negli ultimi giorni. Per quanto riguarda i decessi, sono 518 le persone che nell’ultima giornata hanno perso la vita negli Usa a causa di complicazioni legate al Covid-19. Il Paese maggiormente colpito dal coronavirus al mondo conta al momento 4.229.624 contagi e 146.909 decessi. AUSTRALIA – Nonostante le misure restrittive adottate, nello stato australiano di Victoria è record di contagi, con 532 nuovi casi e sei decessi. Melbourne, la capitale dello stato, è a metà delle sei settimane di lockdown imposte dalle autorità, ma a causa dei nuovi contagi si teme che le misure contenitive possano essere prorogate. Secondo gli esperti, l’ondata di contagi dipenderebbe dai comportamenti irresponsabili di molte persone che si son o recate al lavoro nonostante la malattia o non hanno seguito le regole dell’autoisolamento. Come riporta la Bbc, anche le autorità del vicino New South Wales sono alle prese con vari focolai, legati ad alcuni ristoranti e pub di Sydney, dove oggi sono stati registrati 17 nuovi casi.  HONG KONG – Nuove misure restrittive a Hong Kong, per fronteggiare la terza ondata del coronavirus , che ha visto registrare centinaia di nuovi casi. Le nuove misure approvate dal Consiglio esecutivo nel corso di una riunione straordinaria impongono uno stop ai ristoranti e l’obbligo di indossare la mascherina in tutti gli spazi pubblici, sia al chiuso che all’aperto. Le nuove misure entreranno in vigore mercoledì. Le autorità sanitarie hanno registrato oggi quasi 140 nuovi casi e il 20esimo decesso legato al Covid-19. Gli esperti hanno attribuito la nuova ondata di contagi ad alcune falle nelle regole per gli ingressi, che consentono ad alcune categorie di viaggiatori provenienti dalla Cina di evitare i test e la quarantena.  GERMANIA – In Germania sono stati confermati altri 340 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il Robert Koch Institute, l’agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese. Viene così aggiornato a 205.609 il totale delle persone contagiate, mentre si confermano 9.118 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, nessuna nell’ultima giornata. INDIA – Sono quasi 50mila i nuovi casi di coronavirus registrati in India nelle ultime 24 ore, il numero più alto registrato in un giorno nel Paese dallo scoppio della pandemia. E’ quanto riferisce il ministero della Sanità di Nuova Delhi, segnalando 49.931 nuovi casi e aggiornando a 1.435.453 il totale dei contagiati. E’ invece salito a 32.771 il numero delle persone che hanno perso la vita dopo aver contratto il Covid-19, 708 in più rispetto a ieri. COREA DEL SUD – Le autorità sanitarie della Corea del Sud hanno segnalato altri 25 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, aggiornando a 14.175 il totale delle persone contagiate, e affermando che non ci sono prove che il caso segnalato nella Corea del Nord sia in quale modo collegato con Seul. Come si legge sull’agenzia di stampa Yonhap riferendosi all’uomo positivo al Covid-19 che avrebbe varcato illegalmente il confine e che sarebbe il primo caso ufficialmente confermato da Pyongyang. Le autorità sanitarie di Seul non hanno però trovato alcuna conferma del collegamento. ”La persona non era registrata come un paziente Covid-19, né era entrata in contatto con persone positive”, ha detto il funzionario sanitario Yoon Tae-ho in un punto stampa, come riporta la Yonhap. 

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