Data ultima modifica: 25 Luglio 2021

Ancora fiamme in Sardegna. L’Oristanese brucia da ieri, la macchina dell’antincendio è impegnata con tutti gli uomini e i mezzi e il Dipartimento della Protezione Civile ha intanto attivato il meccanismo europeo di protezione civile per chiedere agli altri paesi dell’Ue l’invio di velivoli in Italia. Al momento nella Regione sono al lavoro 7 Canadair della flotta nazionale. Nel pomeriggio le fiamme hanno raggiunto il centro abitato di Scano Montiferro, dove le squadre dei Vigili del Fuoco sono state schierate a protezione di abitazioni e strutture: oltre 400 persone sono state evacuate. Massima attenzione anche nel Marghine, il sindaco di Macomer, Antonio Succu, ha invitato la popolazione a lasciare le campagne.  “Siamo di fronte a condizioni mai verificate nella storia dell’autonomia sarda, per ampiezza del territorio colpito e per i cambi di vento. Abbiamo da subito operato per potenziare i velivoli a disposizione dell’antincendio, da tre a otto, e attivato il meccanismo europeo di solidarietà e domani arriveranno canadair francesi (4) e greci (2)”, ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, al termine della Giunta straordinaria che ha approvato la dichiarazione di stato di emergenza, dopo un confronto con i sindaci dei Comuni più colpiti dalle fiamme. “Con questo atto avremo meno burocrazia e potremo chiedere subito risorse al Governo”, ha detto ancora Solinas. Sono 20mila gli ettari andati in cenere finora e c’è forte preoccupazione perché per domani è atteso l’arrivo del maestrale. 

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