Data ultima modifica: 28 Novembre 2020

L’uccisione dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh non fermerà in alcun modo il programma nucleare di Teheran. Lo dichiara il capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, Ali-Akbar Salehi. “Il percorso di Fakhrizadeh continuerà ora con maggiore intensità”, ha detto Salehi. Sulla stessa linea, in un tweet, il ministro iraniano della Comunicazione, Mohammad Javad Azari Jahromi: “Ricresceranno in migliaia dopo il fiore che è stato strappato”. Hassan Rohani accusa intanto le “mani cattive dell’arroganza globale e i loro mercenari sionisti”, mani “macchiate dal sangue di un altro iraniano”. In un messaggio diffuso tramite il sito web della presidenza iraniana, Rohani parla di “impotenza degli acerrimi nemici” della Repubblica Islamica e assicura che “il martirio” dello “scienziato diligente” Fakhrizadeh “non intaccherà la determinazione dei giovani e degli scienziati in Iran nel seguire la via della crescita scientifica”, anzi ne “rafforzerà la determinazione nel proseguire sulla strada di questo martire”.  Rohani denuncia quello che considera un “orribile incidente terroristico” che “arriva dopo le ripetute sconfitte dei nemici nella regione e in altri campi della politica”. “Senza dubbio – conclude il presidente iraniano – il ministero della Difesa colmerà il vuoto lasciato da questo grande scienziato”.  

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