Data ultima modifica: 6 Maggio 2021

Governo al lavoro per un’estate ‘covid-free’ in Italia, con il pass verde per i viaggi e le isole minori immunizzate. Da venerdì 7 maggio avrà inizio infatti il piano di vaccinazione per le isole minori con l’isola di Capraia e le Eolie. È quanto stabilito nel corso della riunione che si è svolta oggi tra governo, Associazione Nazionale Comuni Isole Minori e Sindaci dei Comuni insulari minori, il Commissario straordinario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. La pianificazione, fanno sapere dalla struttura commissariale, era stata avviata lo scorso 19 marzo, con la predisposizione di una piano prudenziale destinato a programmare misure d’intervento efficaci per aree isolate e le isole minori, difficili da raggiungere e dotate di presidi sanitari minimi. Alla predisposizione del piano sono seguiti confronti periodici all’insegna della collaborazione con l’Ancim, mirati a concertare modi e tempi di azione. La possibilità di realizzare il piano già predisposto, sottolinea la struttura commissariale guidata da Figliuolo, scaturisce dall’andamento della campagna vaccinale, per la quale è ribadita “la necessità di mettere in sicurezza le persone anziane e quelle fragili, e dall’introduzione di un prodotto mono-somministrazione nelle disponibilità vaccinali nazionali”. “Il programma vaccinale per le isole minori si avvarrà di un efficace dispositivo logistico-operativo e si concentrerà sulla vaccinazione di massa delle singole isole, per ridurre il numero di viaggi necessari al trasferimento dei vaccini e degli assetti sanitari per la somministrazione – spiega una nota – Da questo tipo di soluzione sono da ritenersi escluse le isole in cui sono presenti presidi sanitari maggiori, ovvero ospedali – e che sono agevolmente collegate con la terraferma, per le quali devono valere i criteri generali del piano nazionale”. Un approccio simile, fanno sapere dalla struttura guidata dal commissario straordinario all’emergenza coronavirus, “potrebbe essere ulteriormente applicato a beneficio di alcune realtà isolate degli Appennini, delle Alpi o di altre aree interne, rese maggiormente isolate a causa della rete viaria, alle quali ci si è già rivolti da qualche tempo attivando, su richiesta delle Regioni interessate, il supporto aggiuntivo di team sanitari mobili della Difesa”. 

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