Data ultima modifica: 29 Settembre 2020

La pandemia “ci ha mostrato quanto siano preziosi i lavoratori italiani in Svizzera e in particolare nel Ticino. Con la presidente Sommaruga abbiamo salutato con favore i progressi fatti dal ministero dell’Economia e la Svizzera per un negoziato sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri: vogliamo un accordo quanto più possibile favorevole nel reciproco interesse e auspichiamo che possa essere raggiunto entro fine anno”. Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in una dichiarazione congiunta alla stampa con la presidente della confederazione Elvetica Simonetta Sommaruga. Italia e Svizzera non condividono solo un ampio confine, ma anche rapporti economici in continua espansione”. La “pandemia ci ha insegnato che la cooperazione non ha alternative, se si vuole garantire la sicurezza ai nostri cittadini. La crisi ci ha dimostrato ancor più come i nostri destini siano legati tra loro” e quanto si possa “guadagnare da una proficua collaborazione bilaterale”, ha detto ancora Conte “ringraziato per gli aiuti ricevuti nella fase più acuta della pandemia: aiuti che non dimenticheremo”. “Sono molto contenta che oggi abbiamo potuto constatare che anche sull’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri abbiamo potuto avanzare i lavori, concretizzare e definire i parametri di una soluzione”, ha detto Sommaruga. Abbiamo constatato con Conte “che esiste questa intesa per avanzare molto rapidamente, questo vuol dire anche firmare questo accordo prima della fine di quest’anno”. Oggi “abbiamo affrontato insieme molti temi”, ciò dimostra che fra Italia e Svizzera c’è una relazione “molto stretta e amplia”, questo “ci permette di parlare e di risolvere anche questioni difficili”, ha sottolineato dal canto suo Sommaruga nella conferenza stampa congiunta ringraziando Conte per “gli scambi molto fruttuosi”. La presidente elvetica si è detta “molto contenta” di aver potuto incontrare Conte di persona, dopo “i numerosi contatti telefonici durante il picco della crisi legata al covid”, e di parlare con lui in italiano, “una lingua ufficiale svizzera”. “Condividere una lingua – ha sottolineato – è un fatto culturale, non solo linguistico. E questo si sente nelle nostre relazioni bilaterali”. Sommaruga ha voluto ricordare l’accordo firmato dai due paesi per ampliare la linea ferroviario fra il Sempione e Novara, che è anche un “segnale incoraggiante” per il corridoio di trasporti Genova- Rotterdam. Inoltre, con la galleria di base del monte Ceneri inaugurata tre settimane fa, ha rimarcato la presidente elvetica, è stata completata la nuova ferrovia transalpina “e la Svizzera ha realizzato un’opera fondamentale per tutto l’Europa, un’opera che consente di aumentare notevolmente l’efficacia del trasporto di merci e passeggeri fra il nord dell’Europa e l’Italia”.   

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