Data ultima modifica: 13 dicembre 2014

L’Associazione Arianna Onlus, alle ore 10 di Sabato 13 Dicembre presso l’IIS ex Laboratorio di Ceramica di via Romana 11/13, inaugura il progetto promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Ciampino “Dal Reale al Virtuale: Albero ad Albero”; un’installazione d’arte di Francesco Pernice con gli studenti dell’IIS (Liceo Artistico di Ciampino-Marino), classi IV A-IV B-IV C-V A-V C di Marino, IV e V di Ciampino e con gli interventi interattivi di Simone Memè e Giulio Pernice.
Seguiranno, dal 15 al 19 dicembre, visite alla mostra e laboratori creativi rivolti agli alunni del I e II circolo didattico di Ciampino”.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Riceviamo e pubblichiamo l’articolo scritto da Marilisa Campanale 4A Liceo Artistico di Marino

 
Albero ad Albero
Francesco Pernice mette radici all’IIS VIA ROMANA
 
Le idee rivoluzionarie nascono nei momenti più inimmaginabili: quando meno ce lo aspettiamo veniamo folgorati da idee che potrebbero cambiare il mondo e il modo che abbiamo di concepirlo. Altre volte, invece, ci facciamo promotori di quelle stesse idee che da tempo spingono per emergere nella società; è quel che fa da anni Francesco Pernice, un artista aperto alla ricerca, alla sperimentazione e a una nuova concezione di mostra e di opera che non può mai dirsi conclusa ma si arricchisce costantemente del contributo dei suoi visitatori. 
In questo modo nasce anche il  progetto Albero ad Albero: un’installazione in cui il protagonista non è solo l’artista ma anche chi la visita, un percorso laboratoriale che non esalta solamente il singolo ma soprattutto la comunità che lo sviluppa e gli dà vita. È un’idea che in Italia ancora fatichiamo a concepire (anche se ormai non sono rare le mostre di questo genere) e che sembra aver colpito molto gli orientali quando nel 2009 Pernice ha deciso di esporre Albero ad Albero, per la prima volta, nella città di Shenzhen in Cina. Dopo aver sviluppato il progetto in Italia, iniziato come un percorso per uno scambio culturale tra le nostre scuole primarie e quelle cinesi, il “bosco virtuale” è approdato in un ampio padiglione dove persino i giornalisti e i curiosi si sono trovati a metter mano, realizzando pannelli che richiamavano le forme degli alberi. Nel periodo di permanenza delle scuole cinesi nel Campo dell’Arte, i bambini hanno avuto l’opportunità di esprimersi liberamente denunciando lo sfruttamento edilizio che caratterizza il loro paese, decorando tegole di vecchie case sostituite oggi  da nuovi grattacieli.

La Fondazione Il Campo dell’arte è uno spazio dove arte e territorio si incontrano, un’area boschiva aperta alla ricerca e alla creatività in cui partecipanti e visitatori sono invitati a esprimersi salvaguardando la natura e interagendo con essa. Diventando quindi membri di un sistema molto più ampio che li invita a emergere in un gruppo di lavoro.
Durante la breve intervista rilasciata da Francesco Pernice, durante la conferenza tenutasi il 19 Novembre, nell’aula Magna della sede di Marino dell’Istituto Superiore di via Romana, egli racconta quanto sia stato sconvolgente per i cinesi approcciare questa modalità artistica la quale si differenzia dal loro rapporto con l’arte che tende invece a esaltare la figura del singolo.
Dopo l’esperienza  in Cina la mostra ha “messo radici” anche nelle due sedi di Ciampino e Marino del Liceo Artistico coinvolgendo tutti gli indirizzi nel progetto Arte pubblica partecipata. Dal reale al virtuale in collaborazione con l’Associazione Arianna, la Fondazione Il Campo dell’Arte/ Diffusamente museo, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Formazione del Comune di Ciampino con il patrocinio dalla Regione Lazio. Gli studenti saranno chiamati a progettare uno spazio, nei vecchi laboratori di Discipline Plastiche nella sede di Ciampino, adatto a ospitare la mostra Albero ad Albero e ad arricchirla tenendo conto del tema principale, quello del bosco virtuale.

I tre indirizzi saranno coinvolti ognuno in maniera diversa: per l’indirizzo di ARCHITETTURA E AMBIENTE  il progetto prevede la realizzazione del rilievo dell’aula messa a disposizione per la mostra e la progettazione/realizzazione della scenografia che “fodererà” la stanza, isolandola dagli scaffali preesistenti, utilizzando materiali di riciclo. Per  l’indirizzo di DESIGN DEI METALLI la realizzazione di elementi inerenti alla natura, finalizzati a integrarsi e ad arricchire l’opera. Per l’indirizzo di DESIGN DEL TESSUTO la realizzazione di vestiti ispirati alla forma degli alberi e dei pannelli per la decorazione dell’ingresso alla mostra.

Arte pubblica partecipata. Dal reale al virtuale sarà divisa in due fasi: la prima, di progettazione, realizzazione e allestimento degli elaborati degli studenti, la seconda, che inizierà con l’inaugurazione della mostra, il 12 Dicembre, e durerà per tutto il mese successivo attraverso la realizzazione di laboratori rivolti ai bambini/e delle scuole primarie e secondarie di primo grado, tutorati dagli studenti dell’IIS VIA ROMANA, e di attività mirate alla riqualificazione del territorio. 
 
Per noi studenti del Liceo Artistico, abituati a lavorare singolarmente per poi esser valutati per il nostro operato, solitamente gelosi dei nostri lavori e abbastanza restii a rivelare le nostre idee ai compagni che vediamo molto spesso come “la concorrenza”, questo progetto appare una vera e propria sfida: siamo chiamati a cooperare tra le classi e a lavorare in gruppo, attività che raramente sono richieste dal sistema scolastico attuale, ma a cui fortunatamente noi liceali di Marino non siamo completamente estranei. Durante la conferenza del 19 Novembre, io stessa mi sono ritrovata a chiedermi se fosse giusto condividere completamente le mie idee con i compagni delle classi con cui non ho ancora avuto la possibilità di lavorare. Probabilmente è proprio questo uno degli obiettivi del progetto: infrangere le barriere, rendere ognuno di noi protagonista all’interno di un gruppo, proprio come succede in un bosco dove, quando si entra, se si fa attenzione ai particolari, si riescono a distinguere i diversi elementi che lo compongono e che cooperano con armonia: il fruscio del vento, il rumore delle foglie secche che calpestiamo, l’odore di legna bagnata o di rugiada, l’umidità che si posa sulla nostra pelle e far drizzare i peli sulle braccia. Così avverrà nel nostro bosco virtuale: i visitatori vedranno nel complesso la bellissima opera di Pernice, ma solo soffermandosi sui dettagli e abbandonandosi alla fantasia, lasciandosi travolgere dalle emozioni e dall’ambiente circostante, potranno cogliere il lavoro fatto da noi studenti.
 
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    13.12.2014