Data ultima modifica: 17 Settembre 2020

“Se non c’è una ripresa degli investimenti pubblici e privati, e noi dobbiamo fare riforme e cambiare sistemi produttivi, non ne veniamo fuori. E’ sbagliato il modello sociale”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto a ‘PiazzaPulita’ su La7. “Il Covid ha fatto solo esplodere le contraddizioni che c’erano. Per esempio, se voglio connettere tutta l’Italia, allora serve che Cdp entri dentro Tim” ha detto Landini aggiungendo: “Lo Stato non dia soldi a pioggia”.  “Ora bisogna anche guardare al futuro” oggi “è il momento di fare gli investimenti, il momento di rifare le infrastrutture, le scuole e di combattere anche l’evasione fiscale perché dobbiamo andare prendere i soldi dove sono. Sembra non ci sia nulla da fare ma serve la volontà politica di farlo”, aggiunge Landini. Sul lavoro, spiega ancora il numero uno Cgil, “penso che bisogna pensare ad una riforma molto profonda, su ammortizzatori sociali” anche “per fare formazione”, continua. “Dobbiamo avere – sostiene Landini – un quadro su tutti i settori perché ci sono anche settori che non hanno avuto” crisi economica a causa del coronavirus. “In una fase come questa, inedita e nuova per tutti, e non prevedibile” e serve “una analisi per capire quali settori più colpiti devono essere protetti”. Bisogna “proteggere imprese e lavoratori ma risolvere anche ciò che c’era prima come ritardi di investimenti, precarietà”, ha aggiunto Landini, sottolineando: “Lo Stato deve ritornare nei settori strategici”. Il segretario Cgil ricorda anche “che ci sono stati tagli nella sanità” mentre rivela che “a gennaio non avevo capito la dimensione della pandemia”.  

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