Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Le Aree Programmatiche: 1-5

LE AREE PROGRAMMATICHE
 
 
1. ASSETTO DEL TERRITORIO
 
La Qualità dell’ambiente, la riqualificazione del tessuto urbano e la valorizzazione della identità di una città come Ciampino rappresentano gli obiettivi prioritari di una programmazione urbanistica capace di fronteggiare i problemi generati dalla crescente pressione del traffico veicolare e dalle nuove esigenze di mobilità.

Occorre un’azione di riqualificazione urbana che si estenda oltre il centro cittadino e coinvolga le periferie, per evitare la loro emarginazione per creare una "Città diffusa" con il miglioramento della qualità della vita in ogni quartiere.

Tutto ciò partendo dalla conferma di una via già intrapresa nella legislatura uscente, quella della concertazione con tutti i soggetti che operano sul nostro territorio.

Sarà necessario che l’Ufficio Attuazione del PRG, già istituito dall’Assessorato Assetto del Territorio, sia dotato di apposite qualifiche professionali al fine di fornire un valido e continuo lavoro di gestione e di elaborazione di atti e convenzioni.

La Variante al Piano Regolatore Generale approvata dalla Giunta della Regione Lazio sarà il volano di una rinascita dello sviluppo economico e sociale della nostra città. Uno strumento che garantirà alla futura amministrazione oltre che l’acquisizione delle aree vincolate a servizi, il miglioramento delle infrastrutture già presenti sul territorio. Sarà per questo necessaria la armonizzazione del Regolamento Edilizio Comunale con le Norme Tecniche Attuative. A tale proposito occorrerà attuare i numerosi Piani Particolareggiati mediante la istituzione di sottocomparti che salvaguardando i servizi, più si conformino alla necessità dei cittadini in attesa che da anni venga loro riconosciuto il diritto a costruire.

In coerenza con una impegnativa politica della casa, si completeranno le procedure per l’attuazione dei Piani di Zona 167 adottati, al fine di sviluppare una forte azione a sostegno dell’edilizia economica e popolare, ponendosi l’obiettivo di garantire giuste opportunità alle fasce della popolazione più sensibili al problema (anziani, giovani coppie, nuclei famigliari a basso reddito) prevedendo la realizzazione di immobili in affitto a canone popolare. Nella fase di perfezionamento dell’iter amministrativo, nel caso in cui pervenissero osservazioni migliorative sotto il profilo della tutela e salvaguardia delle aree interessate, secondo un principio di sostenibilità ambientale e paesaggistica, saranno privilegiate le ipotesi che consentano di completare il tessuto edilizio urbanizzato esistente.

Conformemente agli indirizzi della Deliberazione di C.C. 47/2005, Sarà necessario dotare l’Amministrazione Comunale di uno strumento che consiste in una vera e propria Variante speciale ai fini del recupero dei nuclei di edilizia spontanea in vista delle definizioni delle domande di condono edilizio presentate ai sensi della L.326/03, che oltre a ciò colga l’opportunità di far aderire la Variante Generale quanto più possibile al voto di C.C del 14 giugno 2000.

Si conferma la strada intrapresa di forte contrasto ad ogni minima forma di abusivismo edilizio attraverso un costante controllo del territorio comunale i cui strumenti principali sono l’Ufficio Urbanistica e la Polizia Municipale, coadiuvati dfa importanti strumenti già sperimentati con successo quali il volo aereo ed il rilevamento satellitare.

Si darà seguito a quanto previsto dalla deliberazione di Giunta Municipale n° 152/2005 in materia di utilizzo delle energie rinnovabili per i nuovi edifici nelle zone 167. Analoghe prescrizioni per le ristrutturazioni e la realizzazioni delle nuove costruzioni di edilizia privata. Sarà previsto pertanto, l’accesso ai finanziamenti pubblici sia per i sistemi di risparmio energetico sia per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Verso una prospettiva di continuità deve muoversi il futuro urbanistico di Ciampino, conformemente alle scelte già operate dalla Amministrazione Comunale ed agli orientamenti già delineati negli atti adottati durante l’ultimo mandato amministrativo.

Un "progetto di città" impostato su questi criteri consente di delineare uno sviluppo edilizio che non sacrifichi ulteriori "pezzi di territorio" ma punti invece sul recupero funzionale dell’esistente, a partire dal rilancio dei quartieri, per migliorare la qualità degli insediamenti in modo uniforme sull’intera area urbana, potenziare i servizi e valorizzare le aree periferiche attraverso una revisione controllata degli indici di edificazione con la creazione di possibili opportunità di demolizione e ricostruzione di volumi esistenti con la previsione di un premio di cubatura.

Questo mix farà si che l’Amministrazione possa arrivare a mettere mano a quelle zone compromesse dal punto di vista delle opere di urbanizzazione con una possibile riqualificazione delle stesse.

Il "cuore della città" dovrà rappresentare una scommessa per la futura pianificazione urbanistica di Ciampino, a partire della rivisitazione totale o parziale del Progetto IGDO dando voce, nel rispetto del vincolo che è in via di apposizione, ai cittadini, con i quali l’Amministrazione Comunale attraverso un nuovo strumento di partecipazione, addiverrà ad una soluzione compatibile tra le risorse economiche dell’Ente e le volontà di trasformazione del Centro Cittadino.

2.. RISORSE, PROGRAMMA, INNOVAZIONE – PERSONALE – BILANCIO – PATRIMONIO – SISTEMA INFORMATIVO.

 
Il primo atto di programmazione della nuova Giunta Perandini dovrà essere ispirato ai criteri del Bilancio Partecipato, con il coinvolgimento del maggior numero di portatori di interessi rappresentativi delle realtà territoriali, sociali, economiche, sindacali, culturali, sportive, educative (Associazioni, Istituzioni, Enti, Imprese ecc.).Il mandato elettorale 2001 – 2006 è stato caratterizzato fortemente dal vincolo delle risorse finanziarie che ha reso problematica la gestione degli Enti Locali con la costante riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Da qui la necessità per la nostra città di attivare nuovi canali di finanziamento senza gravare i cittadini con Politiche Tributarie e Tariffarie, che inaspriscano la pressione tributaria locale. In questo quadro è necessario prestare particolare attenzione alla Lotta all’evasione per il principio di giustizia fiscale per il quale: se tutti pagano le tasse, tutti pagano meno tasse.

Nel quadro di una sana gestione delle risorse dell’Ente che ha visto il Comune di Ciampino assumere il ruolo di modello dell’area dei Comuni dei Castelli Romani occorre:

Potenziare il Servizio Unico delle entrate costituito nella precedente consigliatura che ha migliorato e razionalizzato il sistema di controllo del pagamento dei tributi e delle tariffe.

Facilitare il rapporto con i cittadini con l’ introduzione dell’estratto conto del contribuente.

Attuare il Progetto DECA – Decentramento del Catasto che vede il nostro Comune tra i protagonisti della sperimentazione con l’obiettivo dell’allargamento della base imponibile.

Continuare con una Gestione oculata e la razionalizzazione delle spese di funzionamento per le scarse risorse a disposizione attuando sistemi di economia delle utenze (Introduzione della figura dell’energy manager).

Continuare l’esperienza della finanza innovativa anche attraverso la costituzione dell’Ufficio Finanza per l’acquisizione di risorse finanziarie, che consentano la riduzione dei Residui Attivi (i Crediti dell’Ente).

Costituire uno Staff di Progettazione perl ‘acquisizione di risorse esterne che faciliti la partecipazione ai Bandi di Provincia, Regione, Stato e Comunità Europea.

Ottimizzare la gestione del Patrimonio Comunale, privilegiando le azioni tese alla sua conservazione e redditività con l ‘ avvio di uno studio di fattibilità per l’individuazione di un Soggetto (Società, Istituzione ecc.), nelle forme previste dal Testo unico degli Enti Locali, capace di una gestione più razionale e funzionale unitamente ai servizi di manutenzione.

Potenziare i sistemi di controllo interno di gestione e delle Società Partecipate, con la realizzazione di un cruscotto dell’Amministratore e del Dirigente, che permetta il costante monitoraggio dell’azione amministrativa, il miglioramento delle strategie dell’Ente e la formazione del Bilancio Sociale soprattutto di genere e di settore .

Il ruolo dell’ ASP s.p.a negli anni futuri dovrà favorire lo sviluppo economico e sociale nell’Area dei Castelli Romani . A tale riguardo è necessario avviare una riorganizzazione della struttura con la creazione di una Holding che coordini Società di scopo per la gestione di servizi di carattere economico. Alla Holding competerà la funzione di indirizzo strategico, il coordinamento, il controllo, il focus sulla creazione di valore e la valorizzazione delle sinergie.Alle Società di scopo competerà l’indirizzo operativo e il focus su costi e ricavi.Da questa riorganizzazione deriverebbero i seguenti benefici:

possibilità di accrescere la capacita’ competitiva,incremento della capacità di investimento,

realizzazione di razionalizzazioni, sinergie ed economie di scala.

Nel rispetto delle previsioni del Testo Unico degli Enti Locali occorre avviare studi di fattibilità per la individuazione di Soggetti ( Istituzioni, Unioni, Consorzi) per la gestione di servizi sociali, sportivi, ed altri di natura non economica, anche in forma distrettuale o comprensoriale, che alleggeriscano la capacità di spesa del Bilancio comunale e favoriscano l’acquisizione di risorse, con particolare riguardo al personale, svincolate dai vincoli delle leggi finanziarie.

Dalla qualità dell’amministrazione dipende la qualità dell’attuazione delle politiche pubbliche e la qualità dei servizi resi ai cittadini. Occorre pertanto allineare la struttura ai principi fondamentali di organizzazione e funzionamento, alla luce della evoluzione del quadro Costituzionale e della normativa di riferimento.

A tale riguardo si provvederà alla realizzazione dei seguenti obbiettivi, esaltando il ruolo fondamentale delle organizzazione sindacali rappresentative dei lavoratori:

Riorganizzazione della struttura Comunale e dei processi lavorativi.

Revisione ed adeguamento del Regolamenti con particolare riguardo al Regolamento di Organizzazione degli Uffici e Servizi.

Attuazione dei Programmi delle Assunzioni per la individuazione ed il successivo reclutamento delle nuove professionalità indispensabili all’Ente.

Realizzazione di una gestione basata su un public management moderno e dinamico, formato da un gruppo di Dirigenti (qualitativamente e quantitativamente inseriti in una Pianta Organica di Sviluppo) all’interno di una catena di comando ed Ufficio di Direzione che affianchi l’Amministrazione, nel rispetto della distinzione delle competenze e dei ruoli, e consenta il raggiungimento degli obbiettivi di miglioramento della qualità della vita dei cittadini fissati nel programma di mandato del Sindaco e della coalizione di Governo.

Previsione di una Direzione generale con compiti di coordinamento delle risorse umane ed economiche per l’attuazione del Programma del Sindaco disgiunta dalle funzioni di notariato, assistenza e garanzia della legalità degli atti demandate alla Segreteria generale.

Potenziamento dei mezzi tecnici, ed ampliamento degli spazi operativi.

Garanzia della Sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente di lavoro.

Sviluppo delle professionalità interne attraverso la formazione e aggiornamento permanente dei dipendenti e percorsi di carriera coerenti con lo sviluppo dei servizi con l’organizzazione di processi di progressione verticale.

Incentivazione del personale con un sistema idoneo a migliorare la produttività dello stesso, collegato alla capacità di conseguire gli obbiettivi e con l’ individuazione di risorse esterne idonee per l’ ampliamento del Fondo fissato dalla contrattazione decentrata.

Incentivazione alla socializzazione del personale comunale attraverso lo sviluppo delle attività sociali, culturali e ricreative dei lavoratori del comune.

Collaborazione con le Università e gli Istituti superiori del territorio intensificando l’esperienza dei Tirocini per la finalità di preparare una classe di operatori pubblici moderna ed adeguata alle nuove esigenze e competenze degli Enti Locali .

Realizzazione di una Biblioteca scientifica a disposizione della struttura per l’auto aggiornamento, e razionalizzazione della rassegna stampa tecnico – scientifica.

Revisione funzionale dei sistemi di valutazione e dell’analisi dei risultati.

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA: STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE E DI MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI. IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE

L’ Organizzazione della "macchina" operativa del comune e l’ informazione ai cittadini rappresentano i fattori essenziali per garantire un’azione efficiente ed efficace dell’amministrazione.L’amministrazione si impegnerà in una attività innovativa:

per il miglioramento delle procedure per l’erogazione dei servizi ai cittadini (anagrafe, tributi, istruzione, viabilità, pratiche edilizie e urbanistiche, servizi alla persona e in generale ogni categoria di servizi a domanda individuale), nonché di quelli funzionali alla gestione dell’ente (amministrazione, personale, attività istituzionale);

per il miglioramento delle piattaforme e delle infrastrutture tecnologiche per l’erogazione automatizzata di tali servizi (programmi e strumentazione informatica, reti di telecomunicazione ecc.);

Fondamentale è il ruolo del sistema informativo per il supporto al controllo di gestione. I rapporti tra cittadini e amministrazione, saranno orientati verso un nuovo status di "cittadinanza digitale", o "e- democracy" intesa quale:

miglioramento del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, attraverso la flessibilità dei servizi, la trasparenza dell’azione e la tempestività dell’informazione,

allargamento della possibilità e capacità di accesso alle reti informatiche, alle infrastrutture, ai servizi,

– rafforzamento della partecipazione attiva, per avvicinare alla vita delle istituzioni i soggetti più distanti, per cultura o perché socialmente esclusi o a rischio di esclusione, utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict: information comunication technology)

 
 

3. COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE QUALITA’ DEI SERVIZI, AFFARI GENERALI, ORGANI ISTITUZIONALI

IL "COMUNE APERTO "

L’amministrazione comunale deve intensificare i rapporti con la cittadinanza. Aprirsi al confronto e al dialogo con l’opinione pubblica, dandole la possibilità di conoscere ogni notizia ponendo le basi di una partecipazione che realizzi il principio della "cittadinanza responsabile". Il "Comune aperto", al quale vogliamo dar vita è un rapporto nuovo tra l’Istituzione Locale ed i cittadini di Campino, all’insegna del confronto e della collaborazione per costruire insieme la città del presente e realizzare la città che vogliamo per il l futuro. Occorre pertanto favorire lo sviluppo delle forme associative e dei gruppi di rappresentanza di interessi e istanze e promuovere una serie di azioni concrete nelle aree della comunicazione istituzionale e la partecipazione dei cittadini.

COMUNICAZIONE

Nei cinque anni di giunta Perandini, l’Amministrazione comunale ha lavorato nella direzione della "comunicazione integrata" con il cittadino: si è cercato di aprire un dialogo informativo/comunicativo con più mezzi, ognuno destinato ad una fascia di popolazione, in modo da raggiungere quanto più possibile tutte le famiglie della nostra città.

Occorre continuare l’opera di modernizzazione della macchina comunale, come primo punto di incontro tra "i cittadini e l’amministrazione", un ’offerta di servizi efficienti, a sostegno dei singoli e delle famiglie .

GLI OBIETTIVI PER LA PROSSIMA LEGISLATURA

Gli obiettivi raggiunti, mettono l’Amministrazione davanti alla necessità di passare ad una seconda fase per la comunicazione con il cittadino: dalla realizzazione di essi al loro consolidamento.

E’ necessario ottimizzare la "comunicazione integrata" aggiungendo i pochi strumenti che ancora mancano ed ottimizzando quelli esistenti.

A tal proposito è necessario, nei prossimi cinque anni:

una evoluzione dell’Urp Ufficio Relazioni con il Pubblico con l’unificazione, in un unico ambiente polifunzionale, degli uffici Urp, Anagrafe, Protocollo e Centralino all’ingresso del comune, in modo da poter evadere le pratiche di ogni cittadino/utente nel minor tempo possibile, evitando giri per gli uffici comunali. Nello stesso ambiente, è auspicabile il collocamento dello sportello Inps, l’attivazione di uno sportello Asl e Catasto.

potenziare ulteriormente il portale internet cittadino esistente, integrandolo con gli altri due siti del comune (giornale e portale del lavoro), ed aprirlo, con le nuovo tecnologie (Content Managment System) alle realtà cittadine: con la configurazione di accessi personalizzati, creare delle pagine dedicate alle associazioni, ai comitati di quartiere, alle realtà sportive, religiose e sociali del territorio.

E’ obiettivo della coalizione, inoltre, implementare l’interattività del portale comunale, con l’attivazione di blog e forum cittadini

aprire un box informativo cittadino, davanti alla stazione FS di Piazza Rizzo, con postazione internet, bacheca informativa e monitor LCD per il doppio utilizzo di informazione turistica (ai pendolari e turisti in transito a Ciampino) e cittadina (alle migliaia di pendolari residenti a Ciampino che transitano alla stazione quotidianamente).

installare monitor/display informativi nei quartieri, nei pressi dei centri di ritrovo (centri polivalenti, comitati di quartiere, centri anziani);

aprire una web tv in grado di produrre materiale audio/video consultabile sia on line, attraverso il portale comunale, sia attraverso la sua riproduzione in spazi televisivi. La web tv diverrà calmiere di tutto il materiale di archivio in possesso del Comune e di privati cittadini, fruibile anche attraverso la nascitura Biblioteca multimediale

– attivare un servizio sms su telefonia fissa di emergenza che avvisi, con un messaggio sul telefono di casa dei residenti, in tempo pressoché reale, dell’eventuale manifestarsi di una emergenza e informi su come comportarsi. Lo stesso servizio può essere utilizzato anche per gli avvisi programmati (es: pulizia strade, chiusura strade per lavori, ecc.)

consolidare ed ottimizzare gli strumenti esistenti quali il Mensile cartaceo "Ciampino in Comune", il Televideo Rai, il servizio sms per ottimizzare l’offerta di "comunicazione integrata" al Cittadino

lo studio e l’approntamento di Piani annuali di comunicazione coordinata ed integrata

la realizzazione periodica di indagini e ricerche sul grado di soddisfazione della cittadinanza rispetto ai servizi offerti (cosidetta "customer satisfaction"), allo scopo di monitorare e senso di l’efficacia delle scelte,, compiute dall’ente per eventualmente ri- orientarle;

il potenziamento e lo sviluppo di tecnologie informatiche

LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Sperimentare forme di democrazia partecipativa come regola permanente di governo e modalità innovativa di costruzione del rapporto tra amministratori ed amministrati: Agende 21 locali, Contratti di quartiere, Piani di sviluppo locale, Bilancio partecipativo, Progettazione condivisa.

Assegnare un nuovo ruolo ai COMITATI DI QUARTIERE e gli altri soggetti rappresentativi delle zone della città per un maggior coinvolgimento nei processi decisionali del Comune per rafforzare il ruolo consultivo quale "cerniera" tra le aspettative della popolazione e le decisioni dell’amministrazione comunale. A tale riguardo occorre:

Introdurre l’Istituto del bilancio partecipativo per l’ascolto delle istanze il confronto delle stesse ed il coordinamento di esperienze per il miglioramento della "qualità democratica"

Adottare il Bilancio del Mandato ed il Bilancio Sociale, per la lettura completa ed esauriente dei dati sulla azione amministrativa a beneficio di chi desideri informarsi sulle attività dell’amministrazione .

Potenziare i punti di informazione dislocati sul territorio

Completare la revisione dei regolamenti comunali

Dare attuazione definitiva al progetto "Carta d’Identità Elettronica"

Ottimizzare gli orari di apertura al pubblico degli Uffici Comunali e riordinare gli orari dei servizi comunali

4. SVILUPPO ECONOMICO E OCCUPAZIONE (COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO, AGRICOLTURA, TURISMO – FORMAZIONE PROFESSIONALE)

Il progetto di sviluppo economico e crescita occupazionale che vogliamo realizzare per la città è una miscela di "vecchia" e "nuova" economia, che consenta di proiettarsi nel futuro con la forza della identità di Ciampino – Città dei Servizi . E’ necessario quindi :

Incentivare le attività produttive artigianali e industriali, favorendo i settori ad alto contenuto di innovazione e le soluzioni impiantistiche e urbanistiche a basso impatto ambientale;

rivitalizzare il tessuto del commercio al dettaglio, promuovendo l’immagine del centro storico come "supermercato all’aperto" alternativo al modello degli iper e garantendo la presenza di adeguati servizi di vicinato in tutti i quartieri della città, all’apertura di nuovi esercizi che colmino la lacuna di determinate tipologie merceologiche in specifiche aree;

assistere i lavoratori e le organizzazioni sindacali nelle relazioni con le imprese, specialmente nella gestione delle vertenze occupazionali, attivando una funzione di osservatorio sull’andamento del mercato del lavoro in città, con particolare attenzione alle situazioni di precariet&agrave

attuare iniziative di sostegno per lavoratori in difficoltà e disoccupati, nell’ambito della fruizione dei servizi comunali.

STRUMENTI DI SOSTEGNO ALLE SITUAZIONI DI CRISI E ALLE NUOVE FORME DI PRECARIATO

E’ volontà dell’amministrazione intervenire come soggetto attivo nella ricerca di soluzioni agli stati di crisi, agendo in collaborazione con i servizi pubblici all’impiego (ex uffici di collocamento).
Tra gli obiettivi si indicano:

– la realizzazione di una "anagrafe" della popolazione in età lavorativa, un’indagine conoscitiva sulla struttura produttiva della città e le destinazioni occupazionali dei suoi residenti (con un approfondimento sul fenomeno del pendolarismo),

– l’istituzione di un osservatorio sulle precarietà l’applicazione dei contratti di lavoro e delle norme di igiene e sicurezza.

– Interventi per la formazione continua e aggiornamento di chi si trova temporaneamente senza lavoro, integrando l’azione dei servizi all’impiego e delle agenzie formative.

– la promozione di forme di sensibilizzazione per la prevenzione ed il contrasto del "lavoro nero".

– l’inserimento nei contratti degli appalti dei lavori pubblici della clausola del rispetto delle normative contrattuali, di sicurezza e previdenza della mano d’opera.

COMMERCIO: UN SETTORE CHE PRODUCE VALORE E RENDE UN SERVIZIO ALLA CITTÀ

Il commercio rappresenta un comparto di grande importanza per la città, portando un considerevole contributo in termini economici e occupazionali e svolgendo una insostituibile funzione di servizio per la popolazione. Per questi motivi la tutela della rete "tradizionale" delle attività di vendita (che negli ultimi ha attraversato situazioni di difficoltà, dovute anche a una crescita attorno alla città di un’offerta di grande distribuzione sproporzionata alle effettive esigenze della popolazione locale) costituisce una priorità.
Per rilanciare il tessuto commerciale esistente ed estendere il servizio in modo uniforme in tutta l’area urbana, si propone di individuare i seguenti obbiettivi:

Verificare periodicamente gli strumenti di pianificazione urbanistica commerciale adottati per ridurre le previsioni di nuovi insediamenti commerciali di medie e grandi dimensioni;

Favorire il commercio di vicinato (in particolare per la rivendita di generi alimentari) e garantire una opportuna dotazione di servizi commerciali in tutta la città,

Realizzare una mappatura delle attività commerciali con uno studio di zonizzazione e di analisi delle diverse tipologie merceologiche;

Concordare con gli operatori e le associazioni di categoria un programma di investimenti in infrastrutture e arredi urbani a supporto delle attività commerciali e di iniziative di promozione, tanto in centro storico quanto nei quartieri, favorendo una turnazione degli eventi di maggior richiamo;

Riqualificare il mercato settimanale ed i mercati rionali, razionalizzando gli spazi degli operatori, migliorando la viabilità delle zone, realizzando una divisione per le aree destinate ai prodotti alimentari nel rispetto delle norme igieniche vigenti.

Dare continuità alle iniziative rivolte alla lotta del fenomeno dell’usura intervenendo nelle politiche educative per il " buon uso del denaro" nelle scuole di ogni ordine e grado.

Verificare lo stato della pianificazione dell’area artigianale ed intervento per la realizzazione di un programma finalizzato anche alla delocalizzazione delle attività esistenti e non compatibili con il territorio.

SVILUPPO DELL’OCCUPAZIONE

In un quadro particolarmente difficile per l’impiego e l’auto impiego di tanti giovani in cerca di prima occupazione e non più giovani con l’esigenza del reinserimento lavorativo, di soggetti deboli quali i disabili ed i numerosi stranieri che stanno regolando la loro posizione nei confronti dello Stato Italiano occorre mettere in atto iniziative che dovranno necessariamente disporre delle risorse finanziarie messe a disposizione dal FSE attraverso i bandi della Regione e della Provincia.
A tale riguardo è fondamentale la costituzione di un Ufficio dotato delle professionalità indispensabili ad una attività continua di Orientamento al lavoro, assistenza e tutoraggio alla costituzione di nuove imprese, alla informazione sulla opportunità di finanziamento (per le donne, i giovani, i disabili, disoccupati e stranieri) in collaborazione con il Centro per l’impiego, con i soggetti all’uopo insediati nel territorio (Bic Lazio) e con il sostegno di tutti gli attori del mondo del lavoro: Imprese, Associazioni di categoria Sindacati, Istituzioni, Enti Locali, Scuole, Università, Centri di Formazione.

La positiva esperienza degli ultimi anni per quanto riguarda i tirocini formativi ed i corsi professionali dovrà essere intensificata e razionalizzata con l’obbiettivo della realizzazione della Formazione continua .

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]