Data ultima modifica: 6 Aprile 2021

Il recente incontro tra Enrico Letta e Matteo Renzi “è andato bene, alla grande”. A dirlo è lo stesso segretario del Pd, stasera ospite a ‘Dimartedì’ su La7. Quello con il leader di Italia Viva, continua, è stato un incontro “franco, cordiale, utile, ma tra due persone diverse, su alcune cose d’accordo, su altre no”, spiega quindi il dem. “Di nuovo al governo con Renzi? Io metto da parte le considerazione di tipo personale”, assicura. Sull’emergenza coronavirus in Italia, continua poi Letta  commentando gli attacchi del leader della Lega alle misure di chiusura per fronteggiare il covid “la soluzione di Salvini quale è? Avessimo seguito le sue soluzioni, oggi saremmo in una situazione molto peggiore e non voglio dire di più…”. “Salvini dice alla gente quello che loro vogliono sentirsi dire – spiega il leader del Pd – . Anche io sono solidale con i ristoratori, ma credo che noi dobbiamo fare un decreto imprese, questa è una risposta seria, aiutarli non in modo generico, sui costi fissi”. Per il dem “al governo c’è qualcuno che sembra starci solo per i fondi del recovery, altri invece si caricano la responsabilità di tutto, come il Pd”. “Con Draghi – spiega – abbiamo calato l’asso, è l’italiano più credibile a livello internazionale, noi godiamo di una tregua sui mercati internazionali, che è la ‘tregua Draghi'”, Draghi, assicura “è una grande carta”. E “sulla vicenda della leadership la parola deve andare agli elettori, toccherà a chi prende più voti”, spiega, rispondendo a una domanda sulla leadership dell’alleanza, con l’ingresso di Conte alla guida del M5S. Sulla riapertura delle aule agli studenti, “io sono contento che domani i ragazzi si sveglieranno per andare a scuola, sono contento che riaprano le scuole, come hanno fatto altri paesi europei”. “Bisogna fare di tutto che oltre” all’attenzione al “tema della salute, si torni a portare i ragazzi a scuola”, spiega Letta.
 

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