Data ultima modifica: 12 Ottobre 2020

Il premier britannico Boris Johnson annuncerà oggi una nuova serie di misure restrittive per contrastare la diffusione del coronavirus, a seguito di un’impennata di casi nel nord dell’Inghilterra. Questa mattina, riferiscono i media britannici, Johnson presiede il Cobra, comitato di emergenza del governo, per determinare le nuove misure, seguito da un briefing con le autorità sanitarie. Con un discorso al parlamento nel pomeriggio, Johnson dovrebbe annunciare il nuovo sistema a tre livelli, dividendo l’Inghilterra in zone a rischio medio, alto o molto alto a seconda del numero di casi. E’ previsto che pub e ristoranti nel nord dell’Inghilterra saranno costretti a chiudere, con due terzi dei salari dei lavoratori che verranno pagati dal governo, secondo un nuovo programma presentato venerdì. Parti dell’Inghilterra settentrionale, Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono già soggette a restrizioni locali. La Gran Bretagna ha segnalato domenica 12.872 nuovi casi di coronavirus, di cui 10.383 registrati in Inghilterra, secondo le statistiche del governo. Le restrizioni più severe dovrebbero riguardare la Liverpool City Region: il territorio che comprende i distretti di Liverpool, Halton, Knowsley, Sefton, St Helens e Wirral ha registrato 600 casi per 100.000 abitanti nella settimana che si è chiusa il 6 ottobre. Nello stesso periodo, la media nazionale è stata di 74 casi per 100.000 abitanti. Il quadro non è ancora definito mentre proseguono i contatti tra le autorità locali e il governo. Ci sono più malati di Covid ricoverati ora negli ospedali britannici che a marzo. Lo ha annunciato il professore Steve Powis, direttore dell’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico, nel corso di una conferenza stampa a Downing Street. Powis ha lanciato l’allarme sul fatto che i ricoveri “stanno aumentando molto rapidamente” nelle aree con i livelli di infezione più alti, come nel nord-ovest, aggiungendo che la diffusione del Covid sta accelerando nel resto del Paese e soprattutto tra gli anziani, la fascia più vulnerabile della popolazione. Il direttore dell’Nhs ha detto di aspettarsi un ulteriore aumento dei ricoveri ospedalieri, evidenziando che il bilancio delle vittime sarà “troppo grande da sopportare” se le nuove restrizioni governative non avranno un impatto significativo. “Non esiste ancora una cura, né un vaccino per il Covid-19. Ciò significa purtroppo che con l’aumentare del numero degli infetti, aumenterà anche il numero di persone che muoiono ed è per questo che il governo sta esaminando quali altre misure potrebbero essere introdotte nelle aree in cui l’infezione è in aumento”, ha spiegato.  

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