Data ultima modifica: 14 Febbraio 2021

Non c’è pace per il M5S alle prese con la nascita di un governo che ha generato rabbia e divisioni interne, fino a spingere il Movimento sull’orlo della scissione. Ad agitare ancor più gli animi è il post pubblicato in serata da Davide Casaleggio, in cui non solo non si ‘silenzia’ la possibilità di ripetere il voto sul sostegno all’esecutivo Draghi, ma si apre anche la strada alla possibilità, per i parlamentari fermamente contrari, di astenersi. Probabilmente un tentativo di mediazione visto lo stato di un Movimento in subbuglio. Ma pochi minuti e la rabbia esplode nelle chat dei parlamentari, sul piede di guerra è soprattutto l’ala governista.  Anche i direttivi di Camera e Senato non la prendono affatto bene. “E’ un’ingerenza gravissima e senza precedenti”, l’accusa che viene mossa, riportata dall’Adnkronos. Mentre qualcuno invita alla rappresaglia: “e’ arrivato il momento di staccare la spina a Rousseau”. Commenti durissimi. Qualcuno posta un passaggio della biografia di Jean-Jacques Rousseau, una stoccata durissima rivolga al presidente dell’associazione: “Gli ultimi anni di Rousseau furono caratterizzati da un crescente isolamento: un clima di disagio e di sofferenza circondava il filosofo e scrittore, affetto da sempre più pronunciati squilibri psichici che lo portavano a un atteggiamento paranoico, in cui vedeva dappertutto derisione e trame contro di lui”. 

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