Data ultima modifica: 23 Novembre 2020

“Organizzazione e regole all’altezza”. E’ l’auspicio che il capo politico del M5S Vito Crimi lancia sul blog delle Stelle, presentando il documento frutto dei Stati generali grillini che ora dovrà essere votato dalla base. “Gli Stati Generali hanno rappresentato l’inizio di un percorso fatto di partecipazione ed entusiasmo che ha raccolto idee e proposte. I contributi che hanno consentito di tracciare la parte tematica, come già reso noto, verranno ulteriormente arricchiti grazie al supporto e al coordinamento del Team del Futuro e al coinvolgimento del maggior numero possibile di iscritti al MoVimento. Il percorso tematico dell’Agenda per il Paese ripartirà nelle prossime settimane”, promette Crimi. “Oggi intanto sottoponiamo a tutti voi il documento di sintesi relativo all’organizzazione, le regole e i principi del MoVimento 5 Stelle, frutto del mese di lavori ai quali avete partecipato in tantissimi. Un MoVimento che in questi anni è cresciuto, ha realizzato tanti degli obiettivi per il Paese che si era prefisso, e che ha confermato la volontà di proporsi come forza di governo in grado di costruire e dare risposte concrete ai cittadini. Per realizzare questi obiettivi e rispondere alle nuove sfide che ci attendono, il MoVimento ha la necessità di dotarsi di un’organizzazione e di regole all’altezza di questo ruolo”, rimarca il capo politico. “I contenuti del documento di sintesi sono il frutto del lavoro svolto nel corso degli Stati Generali a partire dalle riunioni territoriali fino all’evento nazionale – chiarisce Crimi – e saranno sottoposti, per parti separate, al voto dell’assemblea degli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Voto il cui esito costituirà l’atto di indirizzo a cui gli organi del MoVimento preposti, attuali e futuri, e i suoi portavoce, dovranno attenersi. Per le parti in cui si renderà necessario apportare modifiche allo Statuto, al Codice Etico, ai regolamenti esistenti, gli organi preposti formuleranno le relative proposte che saranno di volta in volta sottoposte al voto dell’assemblea degli iscritti. Per alcuni temi che richiedono un ulteriore lavoro di approfondimento, saranno costituiti appositi tavoli di lavoro”. Il testo, si legge nella premessa del documento, “contiene affermazioni che sono il frutto del lavoro svolto nel corso degli Stati generali a partire dalle riunioni territoriali fino all’evento nazionale, e saranno sottoposte, per parti separate, al voto dell’assemblea degli iscritti”. Le parti approvate “costituiranno un atto di indirizzo a cui gli organi del Movimento preposti, attuali e futuri, dovranno attenersi”. Invece, “per le parti in cui è necessario apportare modifiche allo Statuto, al Codice etico, ai regolamenti esistenti, gli organi preposti formuleranno le relative proposte che saranno di volta in volta sottoposte al voto dell’assemblea degli iscritti. Per alcuni temi che richiedono un ulteriore lavoro di approfondimento – si legge ancora – saranno costituiti appositi tavoli di lavoro”.  Accordi con altre forze politiche – “Il Movimento 5 Stelle nasce come forza alternativa alle altre forze politiche esistenti. In via eccezionale, in relazione ai singoli sistemi elettorali, possono essere autorizzate, prima o dopo le votazioni, specifici accordi con altre forze politiche, prioritariamente con liste civiche”. “Ciò può avvenire solo sulla base di accordi chiari e percorsi stabiliti di condivisione di programmi, idee e obiettivi, che tenga conto prioritariamente dei livelli territoriali coinvolti ma con un’autorizzazione che avvenga a livello nazionale che tenga conto degli interlocutori e del contenuto degli accordi”, viene spiegato. Nei comuni sotto i 15mila abitanti è inoltre prevista “la possibilità di consentire di avere una rappresentanza del MoVimento 5 Stelle all’interno di liste civiche comuni”. Funzioni capo politico – “Le funzioni oggi attribuite al Capo politico” saranno trasferite “ad un organo collegiale, che combini rapidità ed efficienza nell’azione politica”. E’ quanto prevede il documento di sintesi degli Stati generali M5S, dove si chiede di “attribuire alcune funzioni di indirizzo politico, nonché di convocazione dell’assemblea degli iscritti, ad un organo collegiale ad ampia rappresentatività dei livelli istituzionali, territoriali, anagrafici e di genere”. L’elezione dei componenti degli organi “deve essere effettuata in via prioritaria individualmente individuando eventuali incompatibilità”, si legge ancora.  Gestione fondi – “Prevedere una gestione centralizzata dei fondi, superando il modello dei comitati di scopo, potenziando le forme di finanziamento già esistenti e individuandone di nuove, garantendo un sistema di controllo e trasparenza delle attività economico-finanziarie e della gestione amministrativa del Movimento”, si legge ancora nel documento in cui si chiede, tra le altre cose, l’individuazione di “criteri oggettivi e trasparenti per la destinazione ai livelli locali di risorse necessarie alla realizzazione di specifici progetti o attività”.  Piattaforma – “La piattaforma tecnologica è uno strumento di servizio a supporto dell’azione politica decisa dagli organi del Movimento e per l’esercizio della democrazia diretta nelle forme e nei modi previsti dallo Statuto. I rapporti con il gestore della piattaforma devono essere regolati da apposito contratto di servizio o accordo di partnership che definisca i servizi delegati, ruoli, doveri reciproci. Tutti i processi relativi a votazioni, bilanci, comunicazione, supporto ai territori devono essere improntati a massima trasparenza e imparzialità”.   Candidature – “Fatto salvo il limite dei due mandati come vigente, si propone di valorizzare, all’atto della prima candidatura alle istituzioni regionali, nazionali o europee, chi ha effettuato uno o più mandati da consigliere comunale”. Lo prevede il documento di sintesi degli Stati generali M5S. “In attesa di una revisione del sistema delle province” si chiede inoltre di “prevedere modalità di presentazione di candidature alle elezioni provinciali”. Nel testo si parla anche di una “revisione dei meccanismi di merito nella selezione dei candidati”. Per quanto riguarda la formazione, viene evidenziata la necessità di “garantire strumenti di formazione politica permanente, rivolti agli iscritti, ai portavoce e a componenti dei vari organi del Movimento. La formazione – si legge ancora – deve diventare elemento rilevante ai fini delle candidature e utile a creare un network di competenze per la crescita culturale e politica del Movimento”.  Organi garanzia – “Al fine di rendere più veloce ed efficace l’azione disciplinare o di verifica della sussistenza dei requisiti di iscrizione, nonché per le questioni relative alla eventuale regolamentazione dei gruppi locali” è prevista la possibilità di: “aumentare il numero di componenti degli organi di garanzia”; “individuare collegi dei probiviri a livello regionale che svolgano funzioni di ‘primo grado’ per alcune tipologie di decisioni, sulle quali il collegio nazionale abbia funzioni di grado di appello”; “prevedere specifiche situazioni di incompatibilità con i ruoli negli organi di garanzia”.   Strutture locali – “Formalizzazione e potenziamento della attuale struttura dei referenti territoriali a livello regionale, individuando le relative funzioni sulla base delle specifiche esigenze anche temporanee (organizzazione, campagne elettorali, formazione, realizzazione di eventi, ecc.)”; possibilità di “riconoscere il ruolo di attivista e gruppo locale, indipendentemente dalla presenza di un portavoce eletto, e di eventuali gruppi di interesse (ad esempio giovani), individuandone caratteristiche e l’eventuale loro regolamentazione, anche prevedendo luoghi di incontro sia fisici che on line”. Sono alcuni dei punti contenuti nel documento di sintesi degli Stati generali M5S, che prevede, tra le altre cose, l’introduzione di “meccanismi di recall in relazione alle varie figure facenti parte della struttura organizzativa o per alcune di esse”. Nel testo si parla anche della possibilità di organizzare “incontri plenari con cadenza regolare, sia a livello locale che a livello nazionale, di carattere tematico o organizzativo”.  Meccanismo recall – “Formalizzazione e potenziamento della attuale struttura dei referenti territoriali a livello regionale, individuando le relative funzioni sulla base delle specifiche esigenze anche temporanee (organizzazione, campagne elettorali, formazione, realizzazione di eventi, ecc.)”; possibilità di “riconoscere il ruolo di attivista e gruppo locale, indipendentemente dalla presenza di un portavoce eletto, e di eventuali gruppi di interesse (ad esempio giovani), individuandone caratteristiche e l’eventuale loro regolamentazione, anche prevedendo luoghi di incontro sia fisici che on line”. Sono alcuni dei punti contenuti nel documento di sintesi degli Stati generali M5S, che prevede, tra le altre cose, l’introduzione di “meccanismi di recall in relazione alle varie figure facenti parte della struttura organizzativa o per alcune di esse”. Nel testo si parla anche della possibilità di organizzare “incontri plenari con cadenza regolare, sia a livello locale che a livello nazionale, di carattere tematico o organizzativo”. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]