Data ultima modifica: 15 Giugno 2020

“Si tratta di un’inchiesta giornalistica, ma non ci sorprende, perché sappiamo che è una pratica del regime di Nicolas Maduro finanziare alcuni movimenti, politici, dirigenti e candidati”. Mariela Magallanes, la deputata dell’opposizione venezuelana arrivata in Italia il primo dicembre scorso insieme al collega Amerigo De Grazia grazie all’impegno di Pierferdinando Casini, dopo mesi passati nella nostra ambasciata a Caracas in seguito alla revoca dell’immunità parlamentare, commenta così le rivelazioni del quotidiano spagnolo Abc su un presunto finanziamento di 3,5 milioni di euro al M5S da parte del regime chavista. Rivelazioni che sono state smentite dal governo di Caracas e dal Movimento, che minacciano querele.  “Penso che le autorità italiane dovrebbero comunque aprire un’indagine”, sostiene Magallanes, parlando con l’Adnkronos e chiarendo tuttavia di “non voler entrare in una discussione di politica interna italiana”. “Il nostro lavoro – sostiene la deputata di Cambio Radicale, che dal 6 marzo scorso è la rappresentante a Roma dell’Assemblea nazionale – è quello di ottenere il riconoscimento da parte del governo italiano di Juan Guaidò come presidente ad interim. Noi speriamo che ci sia consenso politico per appoggiare il nostro percorso verso la democrazia, che ha già fatto progressi importanti”. Magallanes ha poi definito “terribile” la situazione attuale in Venezuela, dove, “il regime usa pandemia per controllare e perseguitare sempre di più l’opposizione e chi la sostiene e i cittadini che protestano per la mancanza di acqua, benzina e servizi essenziali”. 

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