Data ultima modifica: 4 Settembre 2020

Il rapporto sempre più burrascoso con Davide Casaleggio, ma anche la futura leadership del M5S. Ovvero tempi, modalità e nomi. A quanto apprende l’Adnkronos, si è tenuta martedì sera una nuova riunione dei ‘big’ del M5S in via Arenula, sede del ministero della Giustizia guidato da Alfonso Bonafede. Erano presenti, oltre al Guardasigilli, il capo politico Vito Crimi, Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro, Stefano Buffagni, il capogruppo alla Camera Davide Crippa, Stefano Patuanelli.  Grande assente Alessandro Di Battista, in campo per tornare ai posti di comando del Movimento e uno dei pochi big considerato ancora vicino a Casaleggio, mentre Paola Taverna e l’altro capogruppo, Gianluca Perilli, non hanno potuto prendere parte alla riunione per impegni personali. Al centro dell’incontro la futura leadership del Movimento dunque, ma anche i rapporti sempre più complicati e tesi con Davide Casaleggio. Una vera e propria ‘guerra fredda’, stigmatizza uno dei partecipanti alla riunione i rapporti sulla direttrice Roma-Milano. Due realtà legate a doppio nodo anche per una serie di cavilli legali, non ultimi simbolo e associazione M5S. Sulla futura leadership, si sarebbe ragionato sulla possibilità di anticipare la scelta tra capo politico o organo collegiale prima degli Stati generali, voce che ieri ha mandato in fibrillazione i parlamentari grillini. Ma si è anche parlato delle difficoltà che il Movimento vive al suo interno, non solo con gli eletti ma anche con la base, tanto da considerare la possibilità di un imminente ritorno in piazza, con una mega manifestazione a sostegno del sì al referendum sul taglio dei parlamentari. 

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