Data ultima modifica: 26 Giugno 2020

Tornano liberi Salvatore Buzzi e Luca Gramazio, due dei protagonisti dell’inchiesta di Mafia Capitale. A disporre la liberazione, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, è stata la Prima sezione penale della Corte di Appello di Roma. Nel provvedimento si applica nei confronti di Buzzi la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma, mentre per entrambi si dispone la misura cautelare del divieto di espatrio. La decisione arriva a dieci giorni dalla liberazione di Massimo Carminati, scarcerato dopo 5 anni e 7 mesi per scadenza dei termini.  “La Corte di Appello ha riconosciuto che sono scaduti i termini della custodia cautelare. Si avvia verso una soluzione positiva per quello che è rimasto di questo processo dopo che la Cassazione ha riconosciuto che non era mafia”, afferma all’Adnkronos l’avvocato Alessandro Diddi che insieme a Piergerardo Santoro difende Salvatore Buzzi.  Le motivazioni – “Questa Corte ritiene di dover aderire all’interpretazione del Riesame di Roma e stante la sostanziale analogia fra la posizione di Carminati con quella di Buzzi, ed a maggior ragione quindi con quella di Gramazio, oggetto di un’accusa ben più circoscritta, ritiene di dover valutare, per le medesime argomentazioni, ormai decorsi i termini massimi di custodia cautelare nei riguardi di tali due imputati dichiarando conseguentemente la perdita di efficacia delle ordinanze cautelari adottate nei loro confronti”, si legge nelle motivazioni della Prima sezione penale della Corte di Appello di Roma.   

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