Data ultima modifica: 3 Ottobre 2020

E’ di due morti e 22 dispersi l’attuale bilancio della nuova ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia del Nord.  “Abbiamo purtroppo registrato una vittima nel Vercellese, un ragazzo di trentasei anni, e abbiamo secondo i dati ufficiali della prefettura al momento 22 dispersi, specialmente concentrati tra le province di Cuneo, Vercelli e Biella. Questi sono i dati al momento, ma sono dati in forte evoluzione” ha detto a SkyTG24 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. L’altra vittima è un vigile del fuoco volontario è morto ad Arnad, in Valle d’Aosta a causa della caduta di un albero per il forte vento.  A causa dell’ondata di maltempo che ha colpito in queste ore il Piemonte, intorno a mezzogiorno è crollato il ponte sul Sesia che collega Romagnano Sesia, nel novarese, con Gattinara, nel vercellese. A darne notizia la Regione Piemonte.   Crollato anche il Ponte Lenzino di Corte Brugnatella, sulla strada statale 45, in Alta Valtrebbia, nel piacentino. Il crollo è avvenuto oggi pomeriggio, attorno alle 15.30. Al momento pare non fossero in transito veicoli e non risultano feriti. Ora, la strada che collega Piacenza a Genova è chiusa. A gennaio il ponte era stato soggetto a parziali interventi di messa in sicurezza. A causare il crollo potrebbe essere stata la piena del fiume Trebbia in corso in queste ore. In Piemonte ci sono interi paesi isolati, case e strade devastate. Le zone più colpite in Piemonte dal maltempo sono l’alto cuneese e la Valsesia. Non nasconde la preoccupazione per i dispersi il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che da questa notte è in contatto con i sindaci delle zone più colpite dall’ondata di maltempo. “C’è preoccupazione per i dispersi di cui sono ancora in corso le ricerche – sottolinea Cirio – e per gli enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite, con i quali sono in contatto da stanotte, che descrivono in alcuni casi peggiori del ‘94”.  Il 4, 5 e 6 novembre del 1994, infatti, le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria furono colpite da un’alluvione che causò le esondazioni dei fiumi Po, Tanaro, Bormida e Belbo e di molti loro affluenti causando 70 vittime e oltre 2200 sfollati. Debutta il Mosea Venezia: piazza San Marco all’asciutto I maggiori danni del maltempo in Piemonte si sono registrati nel bacino del Toce, del Tanaro, nel Biellese e nel bacino della Sesia, con frane, allagamenti e cadute di alberi. Il Tanaro, nel tratto da Ponte Nava a Ceva è esondato in diversi punti. Evacuate famiglie a Limone, Vernante, Priola e Garessio. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata. Sempre nel cuneese, tra Mombasiglio e Lisio la strada provinciale 34 è completamente erosa dall’azione dell’acqua. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata. In Valsesia, alcuni ponti tra Gattinara e Romagnano e nella zona di Borgosesia non sono percorribili. Nel Vercellese, la strada provinciale 9, all’altezza del comune di Cravagliana, un torrente ha eroso 500 metri di strada. Chiusa la tangenziale nord di Vercelli. A Borgosesia, un quartiere isolato. In allerta le dighe Ceppi Morelli (Vco), Sessera (Bi) e Gurzia (To). In preallerta quelle di Piastra (Cn), San Nicolao (Bi), Rinasco (Vc) Melezet e Vistrorio (To).  Le forti piogge della notte hanno determinato inoltre la disalimentazione di 55.000 utenze elettriche, di cui 11.599 nel Cuneese, 14.200 nel Novarese, 14.000 nel Vco, 6.700 nel Vercellese e 4.500 nel Biellese. Gli operatori sono al lavoro per il ripristino del servizio. Al lavoro per fare fronte alla situazione 249 volontari, di cui 174 del Coordinamento regionale di Protezione civile, 72 del Corpo Antincendi Boschivi, 3 dell’Ana.  Lavoro intenso anche per i vigili del fuoco di Milano per le forti piogge e il vento che ha colpito la città e gran parte del Nord Italia nelle ultime 24 ore. Gli acquazzoni ripetuti hanno fatto cadere molti alberi e piante. I sottopassi e i due fiumi cittadini, Seveso e Lambro, sono sotto controllo anche se, spiega l’assessore comunale Marco Granelli, i loro livelli “sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a Nord”. Al momento sono comunque “ancora a livelli distanti dall’esondazione grazie alla capacità di assorbimento del canale scolmatore”. Piogge intense e temporali forti nella notte sulla Liguria dove è in vigore l’allerta meteo di livello rosso su tutto il territorio con l’esclusione del settore centrale, che comprende il genovesato in allerta arancione. La linea temporalesca che sta attraversando la regione si è abbattuta con intensità su Ponente e Levante ligure. In particolare a Ventimiglia il fiume Roya è uscito dagli argini all’altezza della passerella Squarciafichi. In centro si segnalano allagamenti e auto sommerse nella frazione di Torri dove a straripare è stato un torrente affluente del Roya. Sul Roya gli alti livelli di precipitazioni hanno fatto registrare alla stazione idrometrica di Airole oltre 8 metri sullo zero idrometrico, uno dei massimi storici. Nell’imperiese a Badalucco criticità e allagamenti si sono registrati per l’esondazione del torrente Argentina. Venti di burrasca hanno toccato coste e rilievi, con raffiche fino 97 km/h a Genova in località Punta Vagno, 125 km/h sul Colle di Cadibona nel savonese e 190 km/h a Fontana Fresca. A Genova ieri sera proprio il vento ha scoperchiato abbattendola la tensostruttura che copriva le piscine del quartiere di Albaro.  Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, questa mattina ha sentito il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e si è confrontato con il governatore ligure, Giovanni Toti, e insieme chiederanno lo stato d’emergenza.   Conte – “Sono in costante contatto con il capo del Dipartimento della protezione civile Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima” ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte.  

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