Data ultima modifica: 3 Ottobre 2020

E’ di due morti e 10 dispersi in Piemonte l’attuale bilancio della nuova ondata di maltempo che sta colpendo l’italia del Nord.  E’ “in corso il recupero a #Borgosesia (Vercelli) da parte dell’equipaggio Drago VF55 del corpo senza vita di uomo non identificato – si legge in un tweet dei vigili del fuoco – rinvenuto nell’alveo del fiume. Il ritrovamento è avvenuto nell’area dove i #vigilidelfuoco stavano effettuando le ricerche dell’uomo disperso da stanotte”. Un vigile del fuoco volontario è morto ad Arnad, in Valle d’Aosta a causa della caduta di un albero per il forte vento. A riferirlo una nota della Regione che segnala che a causa dell’ondata di maltempo sono numerosi gli interventi in corso della Protezione civile che raccomanda di spostarsi solo se necessario. In particolare, al momento risultano chiuse diverse strade regionali e comunali per crolli, esondazioni di torrenti e cadute di massi e alberi mentre nella notte a Pontboset sono state evacuate in via precauzionale 9 persone da una struttura ricettiva. In Piemonte ci sono interi paesi isolati, case e strade devastate. Le zone più colpite in Pimonte dal maltempo sono l’alto cuneese e la Valsesia. Non nasconde la preoccupazione per i dispersi il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che da questa notte è in contatto con i sindaci delle zone più colpite dall’ondata di maltempo. “C’è preoccupazione per i dispersi di cui sono ancora in corso le ricerche – sottolinea Cirio – e per gli enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite, con i quali sono in contatto da stanotte, che descrivono in alcuni casi peggiori del ‘94”.  Il 4, 5 e 6 novembre del 1994, infatti, le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria furono colpite da un’alluvione che causo le esondazioni dei fiumi Po, Tanaro, Bormida e Belbo e di molti loro affluenti causando una 70ina e oltre 2200 sfollati. Debutta il Mosea Venezia: piazza San Marco all’asciutto I maggiori danni del maltempo in Piemonte si sono registrati nel bacino del Toce, del Tanaro, nel Biellese e nel bacino della Sesia, con frane, allagamenti e cadute di alberi. Il Tanaro, nel tratto da Ponte Nava a Ceva è esondato in diversi punti. Evacuate famiglie a Limone, Vernante, Priola e Garessio. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata In particolare, per 10 dispersi nel cuneese, si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese mentre il disperso del vercellese è a Varallo Sesia sulla strada provinciale 105: sarebbe caduto con la sua auto nel Sesia.  Sempre nel cuneese, tra Mombasiglio e Lisio la strada provinciale 34 è completamente erosa dall’azione dell’acqua. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata. In Valsesia, alcuni ponti tra Gattinara e Romagnano e nella zona di Borgosesia non sono percorribili. Nel Vercellese, la strada provinciale 9, all’altezza del comune di Cravagliana, un torrente ha eroso 500 metri di strada. Chiusa la tangenziale nord di Vercelli. A Borgosesia, un quartiere isolato. In allerta le dighe Ceppi Morelli (Vco), Sessera (Bi) e Gurzia (To). In preallerta quelle di Piastra (Cn), San Nicolao (Bi), Rinasco (Vc) Melezet e Vistrorio (To). Le forti piogge della notte hanno determinato la disalimentazione di 55.000 utenze elettriche, di cui 11.599 nel Cuneese, 14.200 nel Novarese, 14.000 nel Vco, 6.700 nel Vercellese e 4.500 nel Biellese. Gli operatori sono al lavoro per il ripristino del servizio. Al lavoro per fare fronte alla situazione 249 volontari, di cui 174 del Coordinamento regionale di Protezione civile, 72 del Corpo Antincendi Boschivi, 3 dell’Ana. Le forti piogge della notte hanno determinato inoltre la disalimentazione di 55.000 utenze elettriche, di cui 11.599 nel Cuneese, 14.200 nel Novarese, 14.000 nel Vco, 6.700 nel Vercellese e 4.500 nel Biellese. Gli operatori sono al lavoro per il ripristino del servizio. Al lavoro per fare fronte alla situazione 249 volontari, di cui 174 del Coordinamento regionale di Protezione civile, 72 del Corpo Antincendi Boschivi, 3 dell’Ana Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, questa mattina ha sentito il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e si è confrontato con il Governatore ligure, Giovanni Toti, e insieme chiederanno lo stato d’emergenza. Intanto tutta la Giunta è operativa in questo momento sul territorio e gli assessori stanno monitorando e presidiando fisicamente le aree più colpite.  L’assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, che si è recato questa mattina in alcune zone del Tanaro e ha definito la situazione “disastrosa” sottolineando la preoccupazione per il Sesia, la cui piena sta passando ora, senza contare tutti i danni, le frane, le strade allagate, i borghi isolati. Lavoro intenso anche per i vigili del fuoco di Milano per le forti piogge e il vento che ha colpito la città e gran parte del Nord Italia nelle ultime 24 ore. Gli acquazzoni ripetuti hanno fatto cadere molti alberi e piante: dalla centrale operativa dei vigili del fuoco spiegano che le squadre sono ancora al lavoro su piccoli interventi, nonostante il maltempo in mattinata si sia placato. I sottopassi e i due fiumi cittadini, Seveso e Lambro, sono sotto controllo anche se, spiega l’assessore comunale Marco Granelli, i loro livelli “sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a nord”. Al momento sono comunque “ancora a livelli distanti dall’esondazione grazie alla capacita’ di assorbimento del canale scolmatore”. Piogge intense e temporali forti nella notte sulla Liguria dov’è in vigore l’allerta meteo di livello rosso su tutto il territorio con l’esclusione del settore centrale, che comprende il genovesato in allerta arancione. La linea temporalesca che sta attraversando la regione si è abbattuta con intensità su Ponente e Levante ligure. In particolare a Ventimiglia il fiume Roya è uscito dagli argini all’altezza della passerella Squarciafichi. In centro si segnalano allagamenti e auto sommerse nella frazione di Torri dove a straripare è stato un torrente affluente del Roya. Sul Roya gli alti livelli di precipitazioni hanno fatto registrare alla stazione idrometrica di Airole oltre 8 metri sullo zero idrometrico, uno dei massimi storici. Nell’imperiese a Badalucco criticità e allagamenti si sono registrati per l’esondazione del torrente Argentina. Venti di burrasca hanno toccato coste e rilievi, con raffiche fino 97 km/h a Genova in località Punta Vagno, 125 km/h sul Colle di Cadibona nel savonese e 190 km/h a Fontana Fresca. A Genova ieri sera proprio il vento ha scoperchiato abbattendola la tensostruttura che copriva le piscine del quartiere di Albaro. “Nelle prossime ore – spiegano da Arpal – data la prevista persistenza delle precipitazioni, le portate dei corsi d’acqua saranno ancora in crescita; successivamente anche nel resto della regione saranno possibili criticità soprattutto nei bacini interessati dalle piene di ieri mattina (Aveto, Entella, Petronio, Vara)”. Le squadre di vigili del fuoco hanno svolto finora 130 interventi per smottamenti, allagamenti diffusi e danni d’acqua in genere. Nel cuneese chiuso il tunnel di Col di Tenda a causa di una frana, un italiano risulterebbe disperso dopo essere stato travolto dalle acque di un torrente: in corso le ricerche svolte da vigili del fuoco francesi e italiani. Un disperso anche a Varallo (Vc), lungo la S.P.105, dove una vettura è precipitata nelle acque del fiume Sesia a causa dell’improvviso cedimento del manto stradale. A Limone Piemonte, Ormea e Garessio diverse abitazioni sono state sgomberate per l’esondazione di corsi d’acqua.  Conte – “Sono in costante contatto con il capo del Dipartimento della protezione civile Borrelli. Stiamo assicurando un monitoraggio continuo, in pieno coordinamento con i territori, di questa emergenza, con particolare riguardo alla Valle D’Aosta, al Piemonte e alla Liguria. L’attenzione del Governo è massima”. Lo scrive su twitter il premier Giuseppe Conte.  

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