Data ultima modifica: 31 Agosto 2020

Il Nord nella morsa del maltempo. Resta critica la situazione dovuta al maltempo in tutto il territorio altoatesino. Fino a domani, informa la Provincia di Bolzano, lo stato di protezione civile resta al livello Bravo. Non è stata ancora riaperta la statale del Brennero, chiusa dalla notte scorsa nei pressi di Campodazzo. I lavori di sgombero sono ancora in corso. Chiusa nel pomeriggio anche la A22 tra San Michele e Bolzano Sud. Nel pomeriggio a Chiusa si è verificata un’esondazione del fiume Isarco. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare le strade e le piazze pubbliche, e a portarsi nei piani superiori degli edifici. L’esondazione ha causato l’allagamento di alcune cantine e garage. L’ondata di piena ha raggiunto nel tardo pomeriggio l’abitato di Egna. Oltre 320 persone sono state evacuate. In parte hanno trovato ospitalità presso i parenti e in parte nella palestra della scuola media in lingua tedesca in via Bolzano che era stata loro messa a disposizione. Sotto osservazione nelle prossime ore la resistenza degli argini tra Bronzolo ed Egna. Situazione critica anche per il traffico ferroviario. La linea del Brennero nel tratto Fortezza-Bolzano è stata chiusa nei pressi di Chiusa. Sono stati istituiti bus sostitutivi. Anche in Bassa atesina la situazione è tenuta costantemente monitorata.  Negli ultimi due giorni (29 e 30 agosto) circa 3.000 vigili del fuoco hanno effettuato oltre 400 interventi. In servizio per l’intera giornata anche i tecnici dei bacini montani, del servizio forestale e del servizio strade.  FRIULI VENEZIA GIULIA – In Friuli Venezia Giulia la criticità da risolvere urgentemente riguarda l’opera di presa dell’acquedotto gestito da Hydrogea a Vito d’Asio che è stata danneggiata e non è in grado di fornire acqua. Sono 11 comuni che rischiano di rimanere a secco: Vito d’Asio, Pinzano, Castelnuovo, Forgaria, Clauzetto, Travesio, Sequals, Arba, Vivaro, Fanna e Meduno. I gestori hanno siglato un protocollo di sussidiarietà e pertanto sono stati subito attivati i mezzi per fronteggiare la problematica. Cafc, che dispone di un’autobotte, è già tra l’altro intervenuta su Forgaria, il primo comune che per conformazione della rete sta rimanendo senza fornitura. Nel corso della giornata molti i black out registrati: nel pomeriggio erano 6000 gli utenti disalimentati, di cui 3000 nelle aree di Aquileia e Fiumicello e altrettanti tra Aviano e Caneva. Attualmente sono in 2mila senza energia elettrica. La situazione idrografica registra il Tagliamento a Venzone sopra il livello di guardia (ha raggiunto alle ore 11:30 il livello di 2.59m in aumento; il picco di piena sta transitando a Latisana con livelli inferiori a quello di guardia). Gli altri idrometri di riferimento del bacino Cellina-Meduna e del bacino dell’Isonzo e del torrente Cormor sono sotto i livelli di guardia. In Comune di Socchieve è chiuso il guado sul Lumiei. Chiusi i guadi di Rauscedo e di Murlis sul Meduna.  VENETO – “E’ un bilancio drammatico, vento superiore ai 150 chilometri all’ora, 150 abitazioni, decine di capannoni, infrastrutture pubbliche: ancora una volta siamo in ginocchio” ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia nella sede del Coc di Arzignano, in provincia di Vicenza, insieme alla sindaca Alessia Bevilacqua. Il vicentino nel pomeriggio di sabato è stato colpito da una tromba d’aria che ha provocato ingenti danni. “Le avversità atmosferiche ci dicono che questa è la stessa perturbazione che è partita da Verona e sta massacrando il Veneto in questi giorni. Per me è quindi un unico stato di crisi, un unico pacchetto che stiamo costruendo, spero nel giro di qualche giorno di chiudere anche questa partita e presentare il conto a Roma – ha detto Zaia – Mi auguro che Roma dia risposte in tempi celerissimi”. Il premier Giuseppe Conte ha sentito al telefono Luca Zaia e, a quanto si apprende, si sarebbe detto pronto a valutare lo stato di emergenza in Veneto per il maltempo. Il presidente del Consiglio ha chiamato anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina ed è in costante contatto con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Conte, riferiscono, ha espresso la massima vicinanza e solidarietà a Zaia e Sboarina per le popolazioni colpite. Il governatore veneto manderà una relazione integrativa e il premier ha detto che valuterà la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza dopo la richiesta fatta dallo stesso presidente della Regione.  LOMBARDIA – “Pesante il bilancio del maltempo di queste ore in Lombardia”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sulla sua pagina Facebook. “Continuano le ricerche del 38enne cremasco travolto ieri da un torrente in piena durante un’escursione nel varesino. Ringrazio amministratori locali, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile impegnati in tutto il territorio per ripristinare la sicurezza e i danni causati da allagamenti, smottamenti, raffiche di vento e le forti grandinate”, aggiunge. “Non molliamo mai”, è la chiosa del post di Fontana. Il maltempo non ha risparmiato il territorio di Bergamo: diversi i disagi causati da pioggia e grandine, quest’ultima caduta in particolare lungo il lungolago di Lovere, nei comuni di Luzzana, Cologno al Serio e Trescore Balneario. Rallentamenti lungo le strade. Due automobilisti sono rimasti bloccati in un sottopasso, lungo la strada provinciale 42 in direzione Lovere. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per recuperare le auto rimaste in panne. Non si registrano feriti. Domani è previsto un miglioramento delle condizioni meteo.   MARCHE – “Ho chiamato il Questore di Ancona perché la nostra Questura è stata interessata da una tromba d’aria che ha rotto 30 finestre e danneggiato 50 auto di servizio” ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, stasera alla 91esima edizione del premio letterario Viareggio Rèpaci per ricevere un premio speciale, parlando dei danni del maltempo.   ALLERTA ARANCIONE – In base alle previsioni, una perturbazione legata alla precedente, attualmente sulle Baleari, nella giornata di domani attraverserà l’Italia, transitando poi velocemente verso i settori balcanici. Tutto ciò determinerà una fase di maltempo su gran parte delle nostre regioni centrali in estensione alle regioni del Nord-Est, con associato un rinforzo dei venti settentrionali su gran parte del Centro-Sud e un sensibile e generalizzato calo termico. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che estende ed integra quelli diffusi nei giorni precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo-mattino di domani, lunedì 31 agosto, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Lazio e Toscana, in rapida estensione a Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dalla tarda mattinata di domani si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali dapprima sui settori tirrenici di Lazio e Campania, in estensione a Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte.  Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 31 agosto, allerta arancione nella Provincia Autonoma di Bolzano, sul Veneto centrale e sul settore costiero centro-settentrionale del Lazio. Valutata, inoltre, allerta gialla in Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento, sul resto del Veneto, in Friuli Venezia Giulia, sul settore orientale dell’Emilia-Romagna, su gran parte della Toscana, nelle Marche, in Umbria, sul resto del Lazio, in Abruzzo, in Molise, nel nord della Puglia, nella Sicilia settentrionale.   

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