Data ultima modifica: 26 Novembre 2020

Diego Armando Maradona è morto per una “insufficienza cardiaca acuta”, evidenziata in un “paziente con una miocardiopatia dilatativa”. E’ l’esito dell’autopsia preliminare a cui è stato sottoposto il corpo del Pibe de oro. Maradona è deceduto ieri all’età di 60 anni. L’esame autoptico, eseguito tra le 19.30 e le 22 di mercoledì nell’ospedale di San Fernando, ha appurato che l’insufficienza cardiaca ha provocato “un edema polmonare acuto”, come anticipa la stampa argentina, a cominciare dai quotidiani Clarin e La Nacion. Alla procedura hanno partecipato 6 medici, compreso il perito nominato dalla famiglia. Per completare l’iter bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici, necessari per verificare l’eventuale assuzione di farmaci, sostanze stupefacenti o alcol. In precedenza il procuratore generale di San Isidro, John Broyard, aveva reso noto che gli esami preliminari aveva escluso “ogni segno di attività criminale e di violenza”. I familiari di Maradona hanno chiesto che i medici addetti all’autopsia entrassero in ospedale senza i propri telefoni cellulari: in questo modo hanno cercato di evitare che venissero scattate foto in maniera inopportuna. 

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